Vaccinazioni in Puglia, al via la campagna 2026-2027: quasi 900mila dosi per proteggere anziani, bambini e persone fragili

La Regione punta a raggiungere il 75% di copertura antinfluenzale tra gli anziani. Vaccini gratuiti per le categorie a rischio, immunizzazione dei neonati contro il virus respiratorio sinciziale e nuovi servizi nelle farmacie

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La Regione Puglia rafforza la prevenzione sanitaria in vista della stagione invernale 2026-2027, mettendo in campo una campagna di vaccinazione che coinvolgerà medici di famiglia, pediatri, farmacie, strutture ospedaliere e centri vaccinali territoriali.

Sono 870mila le dosi di vaccino antinfluenzale acquistate, alle quali si aggiungono 21.500 dosi di anticorpi monoclonali destinate alla protezione dei neonati dal virus respiratorio sinciziale (VRS), responsabile di infezioni respiratorie che possono provocare complicanze importanti soprattutto nei bambini più piccoli.

Il programma è stato illustrato dalla Regione Puglia il 16 ottobre, attraverso due circolari indirizzate alle aziende sanitarie e agli operatori coinvolti nella campagna.

La vaccinazione sarà offerta gratuitamente alle persone considerate maggiormente esposte al rischio di complicanze.

Tra queste figurano gli ultrasessantenni, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i cittadini affetti da patologie croniche, i bambini dai sei mesi ai sei anni e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani.

La gratuità riguarda anche familiari e conviventi di persone a rischio, donatori di sangue e diverse categorie professionali, tra cui operatori sanitari, personale scolastico, forze dell’ordine, vigili del fuoco e volontari del soccorso.

Sono previste cinque differenti formulazioni di vaccino, individuate in base all’età e alle condizioni cliniche dei destinatari.

Una particolare attenzione è riservata ai bambini dai due ai nove anni, per i quali sono disponibili 70mila dosi di vaccino somministrabile attraverso spray nasale, senza ricorrere all’iniezione, nei casi in cui il prodotto risulti indicato.

Uno degli aspetti più significativi della campagna riguarda la popolazione anziana.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, in Puglia la copertura antinfluenzale degli ultrasessantacinquenni si attesta intorno al 53%, sostanzialmente in linea con la media nazionale del 52,5%, ma ancora distante dall’obiettivo del 75% fissato dal Ministero della Salute.

Gli over 65 pugliesi sono circa 950mila, quasi un residente su quattro.

Per raggiungere il traguardo previsto sarà necessario vaccinare oltre 200mila anziani in più rispetto alla precedente stagione.

La Regione ha quindi assegnato ai medici di medicina generale specifici obiettivi di copertura, puntando a coinvolgere maggiormente i cittadini che, pur appartenendo alle categorie a rischio, non si sottopongono abitualmente alla vaccinazione.

La campagna coinvolgerà anche la rete delle circa 1.200 farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, che potranno aderire volontariamente al programma.

Una novità riguarda la possibilità di somministrare in farmacia, oltre al vaccino antinfluenzale, anche quelli contro l’herpes zoster, comunemente conosciuto come fuoco di Sant’Antonio, e contro lo pneumococco, secondo le indicazioni previste.

Per queste due vaccinazioni sono state programmate ulteriori 10mila dosi ciascuna.

La possibilità di rivolgersi a strutture diffuse sul territorio rappresenta un’opportunità per facilitare l’accesso alla prevenzione, soprattutto per le persone anziane e per chi incontra difficoltà negli spostamenti.

Un’altra novità riguarda i cittadini che non appartengono alle categorie prioritarie.

La Regione ha stabilito che, a partire dal 1° dicembre 2026, una volta completata l’offerta rivolta alle persone a rischio, le eventuali dosi disponibili potranno essere somministrate gratuitamente anche agli altri cittadini che ne faranno richiesta.

Già nella fase iniziale, inoltre, il medico potrà valutare la somministrazione gratuita a persone non comprese nelle categorie indicate, sulla base del proprio giudizio clinico.

Particolare rilievo assume il programma di protezione dei neonati dal virus respiratorio sinciziale, una delle principali cause di bronchiolite nei bambini piccoli.

La Regione ha previsto 21.500 dosi di anticorpi monoclonali, con l’obiettivo di raggiungere almeno il 90% dei bambini nati tra il 1° aprile 2026 e il 31 marzo 2027.

A differenza della vaccinazione tradizionale, questa immunizzazione è di tipo passivo: vengono somministrati anticorpi già pronti per offrire protezione contro il virus.

Per i bambini nati durante la stagione epidemica, dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027, la somministrazione è prevista nei reparti di Neonatologia prima delle dimissioni.

Per quelli nati tra aprile e settembre 2026, l’immunizzazione sarà effettuata attraverso i pediatri di famiglia e i centri vaccinali delle ASL, preferibilmente entro il 30 novembre, compatibilmente con la disponibilità dei prodotti.

La somministrazione sarà gratuita per i bambini assistiti dal Servizio Sanitario Regionale che rientrano nella fascia di nascita prevista.

Anche per i cittadini di Acquaviva delle Fonti la campagna rappresenta un’importante occasione per aggiornare la propria protezione contro le infezioni respiratorie stagionali.

I principali riferimenti restano i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie aderenti e i servizi vaccinali dell’ASL Bari.

Per conoscere le modalità di accesso, la disponibilità dei vaccini e gli eventuali appuntamenti, i cittadini potranno rivolgersi al proprio medico o ai servizi sanitari territoriali.

La prevenzione assume particolare importanza per gli anziani e per le persone affette da malattie croniche, nelle quali l’influenza può determinare complicanze respiratorie e cardiovascolari e rendere necessario il ricovero ospedaliero.

La campagna vaccinale non riguarda soltanto la protezione individuale, ma costituisce anche uno strumento di sanità pubblica.

Una maggiore adesione alle vaccinazioni raccomandate può contribuire a ridurre le complicanze delle infezioni stagionali, gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri, particolarmente frequenti nei periodi di maggiore circolazione dei virus respiratori.

La sfida della Regione Puglia sarà dunque trasformare la disponibilità delle dosi in un’effettiva partecipazione dei cittadini, superando difficoltà organizzative, esitazioni e disinformazione.

L’obiettivo è arrivare alla stagione invernale con una popolazione maggiormente protetta, soprattutto nelle fasce più vulnerabili, attraverso una prevenzione accessibile e diffusa su tutto il territorio regionale.

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