
2 Ottobre, il giorno di chi ci custodisce: dagli Angeli Custodi ai nostri nonni
Una coincidenza che racchiude un significato particolare: oggi la Chiesa celebra i Santi Angeli Custodi e l’Italia festeggia i nonni. Due presenze diverse unite da una stessa parola, “custodire”: accompagnare, proteggere e tramandare senza chiedere nulla in cambio
Ci sono date che sul calendario accostano ricorrenze apparentemente lontane e che, osservate meglio, sembrano invece raccontare la stessa storia. Il 2 ottobre è una di queste.
Oggi la Chiesa cattolica celebra la memoria dei Santi Angeli Custodi e, nello stesso giorno, in Italia ricorre la Festa dei Nonni.
Angeli e nonni. Il mondo della fede da una parte, quello delle nostre famiglie dall’altra. Eppure basta una parola per avvicinarli: custodia.
Nella tradizione cristiana l’angelo custode è la presenza discreta che accompagna l’uomo lungo il cammino della vita. Non occupa il centro della scena, ma resta accanto. Protegge, orienta, sostiene.
E quante volte, nella vita quotidiana, sono proprio i nonni ad avere questo stesso modo di esserci?
Sono spesso una presenza silenziosa, disponibile, capace di intervenire quando serve e di fare un passo indietro quando è il momento. Custodiscono i nipoti, certamente, ma custodiscono soprattutto qualcosa che nessun archivio digitale potrà conservare allo stesso modo: la memoria viva di una famiglia.
Nei loro racconti ci sono persone che non abbiamo conosciuto, case che non esistono più, mestieri scomparsi, sacrifici affrontati senza proclami, fotografie ingiallite, ricette, soprannomi, tradizioni e piccoli episodi che altrimenti rischierebbero di andare perduti.
Anche in una comunità come Acquaviva delle Fonti, parlare dei nonni significa parlare delle nostre radici. Molto di ciò che siamo passa attraverso generazioni che hanno conosciuto una città diversa da quella di oggi e che rappresentano un ponte tra quella Acquaviva e quella che consegneremo ai più giovani.
Ma essere nonni oggi è molto diverso rispetto al passato.
In tante famiglie sono diventati un sostegno essenziale nell’organizzazione quotidiana: accompagnano i nipoti, li aspettano all’uscita da scuola, aiutano i figli che lavorano, riempiono improvvisi vuoti nell’agenda familiare. Una disponibilità che spesso consideriamo naturale proprio perché c’è sempre stata.
Ed è forse questo il rischio: accorgersi del valore di una presenza soltanto quando viene a mancare.
La Festa dei Nonni, istituita in Italia proprio il 2 ottobre, può allora essere qualcosa di più di una ricorrenza accompagnata da un messaggio o da una fotografia sui social. Può diventare l’occasione per recuperare un gesto semplice: dedicare tempo.
Una telefonata fatta senza fretta. Una visita. Una domanda su un ricordo mai raccontato. Un pomeriggio trascorso insieme. O semplicemente un “grazie” pronunciato quando c’è ancora qualcuno che può ascoltarlo.
Perché i nonni non sono soltanto il passato delle nostre famiglie. Molto spesso sono una parte fondamentale del loro presente.
E forse non è casuale che il calendario abbia affidato proprio al 2 ottobre queste due ricorrenze.
Gli Angeli Custodi appartengono alla dimensione della fede. I nonni alla concretezza delle nostre case. Ma entrambi ci ricordano il valore di quelle presenze che accompagnano senza fare rumore.
Quelle che non chiedono di essere protagoniste.
Quelle che, semplicemente, custodiscono.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!