Miulli, vent’anni dal nuovo monoblocco: inaugurato il Polo Angiografico

pedale di Acquaviva delle Fonti celebra il ventennale dell’inaugurazione del monoblocco con nuove tecnologie per emodinamica, elettrofisiologia e radiologia interventistica. Al centro della giornata il connubio tra innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure

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Vent’anni di crescita e innovazione per guardare al futuro della sanità. L’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti ha celebrato ieri, 30 settembre, il ventesimo anniversario dell’inaugurazione del nuovo monoblocco, inaugurando il nuovo Polo Angiografico, un investimento strategico destinato a potenziare le capacità diagnostiche e terapeutiche della struttura.
La giornata si è aperta con il convegno “Innovare la cura, custodire la persona. Umanizzazione delle cure e innovazione tecnologica nella sanità che cambia”, dedicato alle trasformazioni della medicina e alla necessità di coniugare il progresso scientifico con l’attenzione alla persona.
All’incontro hanno partecipato S.E. Mons. Giuseppe Russo, vescovo e Governatore del Miulli, padre Pedro Barrajón Muñoz, rettore dell’Università Europea di Roma, padre Virginio Bebber, presidente ARIS, e Vito Montanaro, direttore del Dipartimento alla Salute e al Benessere della Regione Puglia.
Dal confronto è emersa l’importanza di accompagnare l’evoluzione tecnologica della medicina con un modello assistenziale che mantenga al centro il paziente, valorizzando l’ascolto, la dignità della persona e il rapporto tra professionisti sanitari, pazienti e famiglie. Diagnostica avanzata, robotica e intelligenza artificiale stanno ampliando le possibilità di intervento, rendendo sempre più importante l’integrazione tra innovazione e umanizzazione delle cure.
Il ventennale ha rappresentato anche l’occasione per ripercorrere le tappe della crescita del Miulli. L’inaugurazione del monoblocco nel 2006 segnò infatti un passaggio fondamentale nel percorso di modernizzazione dell’ospedale di Acquaviva delle Fonti, favorendo lo sviluppo di nuove specialità, competenze e tecnologie.
Nel suo intervento, Mons. Giuseppe Russo ha richiamato il valore di questo anniversario come momento di riflessione sul cammino compiuto e sulle prospettive future. Il Miulli, ente classificato inserito nel servizio sanitario pubblico, rappresenta un punto di riferimento per il territorio e accoglie pazienti provenienti anche da altre regioni. Una funzione che richiede investimenti continui in strutture, tecnologie e professionalità, senza perdere di vista la missione fondamentale dell’assistenza.

Il progetto inaugurato comprende due nuove sale e due sale rinnovate, destinate all’emodinamica, all’elettrofisiologia e alla radiologia interventistica. I lavori sono stati realizzati mantenendo operativi i servizi assistenziali e garantendo la continuità del supporto del Miulli alla rete regionale dell’emergenza-urgenza.
Le sale sono dotate di tecnologie Philips di ultima generazione, con sistemi di imaging avanzato a supporto delle procedure minimamente invasive. Le nuove apparecchiature consentono di ottenere immagini ad alta qualità, con una riduzione della dose radiante compresa tra il 43% e l’83%, a seconda dell’applicazione clinica. Un risultato che punta a migliorare la sicurezza sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari.
Un ulteriore elemento di innovazione è rappresentato dall’integrazione, direttamente in sala, delle informazioni provenienti dall’angiografia, dall’ecocardiografia avanzata e dai sistemi di mappaggio elettrofisiologico. La disponibilità simultanea di dati anatomici e funzionali, insieme alle immagini tridimensionali, permette alle équipe di avere un quadro clinico più completo durante le procedure.
In ambito cardiologico, l’integrazione delle immagini radiologiche ed ecocardiografiche consente di visualizzare i principali riferimenti anatomici e pianificare con maggiore accuratezza anche gli interventi più complessi. Nella radiologia interventistica, invece, le ricostruzioni tridimensionali aiutano a individuare e raggiungere le lesioni con maggiore precisione, consentendo anche di verificare i risultati del trattamento.
Con il nuovo Polo Angiografico, il Miulli collega così il traguardo dei vent’anni del monoblocco a una nuova fase di sviluppo, nella quale l’innovazione tecnologica si propone come strumento per rendere le cure sempre più precise, efficaci e sicure, mantenendo la persona al centro del percorso assistenziale

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