Attenzione alla bottiglietta sulla ruota dell’auto: potrebbe essere un trucco per derubarvi

Una semplice bottiglia di plastica incastrata tra pneumatico e passaruota può essere utilizzata per distrarre l’automobilista e indurlo a scendere dall’auto. Ecco come funziona il sistema e come comportarsi

499 commenta

Una bottiglietta di plastica apparentemente innocua, un rumore improvviso appena si mette in movimento l’auto e pochi secondi di distrazione.

È questo il meccanismo della cosiddetta “truffa della bottiglietta”, una tecnica tornata in questi giorni all’attenzione della stampa e delle segnalazioni diffuse online.

È opportuno precisarlo subito: non risultano al momento episodi specificamente accertati ad Acquaviva delle Fonti e la presenza di una bottiglia vicino a un’automobile non significa automaticamente che sia in corso un tentativo di furto.

Conoscere il sistema, tuttavia, può essere utile per evitare di cadere in una possibile trappola.

Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso.

Una bottiglia di plastica vuota viene incastrata tra lo pneumatico e il passaruota di un’automobile parcheggiata, generalmente in una posizione poco visibile dal conducente.

Quando il proprietario torna, sale in macchina e parte, la rotazione della ruota schiaccia la bottiglia provocando un rumore improvviso e anomalo.

La reazione più naturale è fermarsi immediatamente, aprire la portiera e scendere per controllare cosa sia successo.

Ed è proprio su questa reazione istintiva che si basa il trucco.

Mentre il conducente controlla la ruota, un eventuale complice può approfittare dell’auto lasciata aperta per impossessarsi di una borsa, del portafogli, del telefono o di altri oggetti presenti nell’abitacolo. Nella situazione più grave potrebbe tentare di portare via la stessa automobile, soprattutto qualora sia stata lasciata accesa o con le chiavi a bordo.

Il vero strumento utilizzato dai malintenzionati, quindi, non è la bottiglietta.

È la distrazione.

Il rumore serve esclusivamente a creare sorpresa e a spingere l’automobilista ad agire d’istinto, dimenticando per qualche secondo le normali precauzioni.

Parcheggi di supermercati e centri commerciali, grandi aree di sosta e luoghi nei quali le persone possono essere di fretta rappresentano gli scenari nei quali un espediente di questo genere può risultare particolarmente efficace.

La prima regola è semplicissima: non abbandonare l’automobile aperta e con le chiavi all’interno.

Se appena partiti si avverte un rumore anomalo proveniente da una ruota, è opportuno mantenere la calma.

Prima di scendere:

  • spegnere il veicolo;
  • prendere con sé le chiavi;
  • non lasciare incustoditi telefono, portafogli o borsa;
  • chiudere l’automobile;
  • osservare ciò che accade intorno alla vettura e verificare l’eventuale presenza di persone sospette.

Se la situazione non convince, è preferibile evitare di esporsi inutilmente, raggiungere se possibile un luogo frequentato e sicuro e chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine.

Un’altra buona abitudine può essere quella di dare una rapida occhiata all’automobile prima di salire, soprattutto quando è rimasta parcheggiata per diverso tempo.

Non bisogna vedere un ladro dietro ogni bottiglietta abbandonata.

Le notizie relative a questo sistema circolano da tempo e non tutte le segnalazioni diffuse attraverso internet e i social sono accompagnate dalla verifica di un effettivo tentativo di furto.

Ma conoscere il meccanismo costa nulla e può evitare comportamenti imprudenti.

Perché, come accade in molti raggiri, il punto debole non è l’automobile: è quel momento di sorpresa nel quale siamo portati ad agire senza pensare.

Qualche secondo di attenzione in più può essere sufficiente per non trasformare un semplice rumore sotto una ruota in una brutta sorpresa.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!