
Rifiuti abbandonati, stretta della Polizia Metropolitana: 86 denunce e 32 patenti sospese
Nei primi sei mesi del 2026 intensificati i controlli lungo le strade provinciali con l’utilizzo delle fototrappole. Le verifiche hanno portato anche a 1.334 verbali per violazioni al Codice della Strada e al sequestro di 167 veicoli senza assicurazione
Prosegue l’attività della Polizia Metropolitana di Bari contro l’abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali. Un fenomeno che, nonostante l’inasprimento delle sanzioni introdotto dalla normativa nazionale, continua a richiedere controlli costanti sul territorio.
Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra 86 persone denunciate per abbandono di rifiuti, individuate anche grazie al sistema di controllo attraverso le fototrappole. Per 32 di loro la Prefettura di Bari ha già disposto la sospensione della patente di guida, in applicazione della normativa vigente.
«Abbandonare i rifiuti è un reato penale – ha sottolineato il sindaco della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese – e forse è bene ricordarlo, perché ancora c’è chi pensa di poter usare le nostre strade come una discarica e farla franca».
Secondo Leccese, proprio l’impiego delle fototrappole sta consentendo di individuare con maggiore efficacia i responsabili. «I numeri di questi primi sei mesi dimostrano che i controlli funzionano. Noi continueremo su questa strada: il territorio è di tutti e chi lo deturpa deve sapere che prima o poi verrà individuato e sanzionato».
L’attività della Polizia Metropolitana ha riguardato anche il contrasto alla combustione illecita dei rifiuti e la verifica della regolarità del loro trasporto, con controlli rivolti sia a privati sia a imprese.
Nell’ambito di queste operazioni, due persone sono state denunciate, in concorso tra loro, per il furto di materiale ferroso e per la violazione dei sigilli di un capannone sottoposto a sequestro giudiziario. I due sono stati sorpresi mentre trasportavano rifiuti pericolosi senza la prescritta iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.
Consistente anche il bilancio dell’attività sulla viabilità provinciale. Nel semestre sono stati elevati 1.334 verbali per violazioni al Codice della Strada e altri 16 per trasporto irregolare di rifiuti. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro amministrativo 167 veicoli privi di copertura assicurativa, 161 dei quali successivamente dissequestrati.
A questi dati si aggiungono 24 patenti ritirate e 2 fermi amministrativi.
Accanto all’attività repressiva, il Corpo ha portato avanti iniziative di prevenzione aderendo al progetto nazionale “Mobilità Sicura”, con incontri dedicati alla guida responsabile e ai rischi derivanti dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti. L’attività formativa ha coinvolto titolari e istruttori delle autoscuole, docenti delle scuole medie e superiori, operatori della Polizia Locale e altri soggetti impegnati nella diffusione della cultura della sicurezza stradale. Sono stati effettuati anche numerosi controlli con etilometro.
Soddisfazione per i risultati raggiunti è stata espressa dal consigliere metropolitano delegato alla Polizia Metropolitana, Francesco Leggiero, che ha ringraziato la comandante Maria Centrone e gli agenti del Corpo.
Secondo Leggiero, gli interventi effettuati attraverso le fototrappole avrebbero consentito di ridurre gli abbandoni selvaggi di rifiuti di circa il 40-50%, determinando per l’Ente un risparmio vicino al milione di euro.
Un risultato ottenuto, ha evidenziato il consigliere, nonostante un organico sottodimensionato chiamato a garantire i controlli su circa 1.800 chilometri di viabilità provinciale.





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