Don Giovanni Tritto, un maestro che continua a parlare alla comunità

Presentazione del libro dedicato al sacerdote, educatore e artista che ha segnato la vita culturale e spirituale di intere generazioni

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Questa sera martedì 9 giugno alle 19:30 nella Concattedrale di Acquaviva delle Fonti
presentazione del libro “DON GIOVANNI TRITTO sacerdote amico artista maestro”.

Tra gli interventi in programma quelli di: Giuseppe Iacobellis magistrato referente del Comitato “Amici di don Giovanni”; Donato Posa coordinatore editoriale; prof. Francesco Liuzzi, Giudice Vito Marino Cafferra, prof. Michele Grandieri e architetto Giovanni Fracassia, autori del libro.

Al termine della presentazione del libro si svolgerà la cerimonia di svelamento del bassorilievo dedicato a don Giovanni Tritto, opera dello scultore Mauro Antonio Mezzina.

Don Giovanni Tritto ha rappresentato per la comunità di Acquaviva delle Fonti una figura di straordinaria ricchezza umana e spirituale. Sacerdote, educatore, artista e maestro, ha saputo lasciare un segno profondo nella vita di intere generazioni, accompagnando giovani e adulti con discrezione, intelligenza e grande apertura al dialogo.

Tra i primi interpreti dello spirito innovatore del Concilio Vaticano II, don Giovanni promosse una Chiesa aperta al confronto, alla cultura e ai cambiamenti del proprio tempo. La sua azione pastorale non si limitò all’ambito religioso: fu un instancabile animatore culturale, capace di avvicinare i giovani alla lettura, alla musica, all’arte e alla riflessione critica, trasformando gli spazi della comunità in autentici luoghi di crescita umana.

Dotato di una profonda sensibilità artistica, coltivò con passione la pittura, in particolare l’acquerello, attraverso il quale espresse il suo amore per la natura e per il paesaggio. Numerosi giovani artisti trovarono in lui un punto di riferimento e un incoraggiamento costante a sviluppare le proprie inclinazioni e il proprio talento.

Chi lo ha conosciuto ne ricorda soprattutto lo stile educativo: non imponeva, non giudicava, non cercava di indirizzare le scelte degli altri secondo schemi precostituiti. Preferiva ascoltare, suggerire e accompagnare, facendo emergere nelle persone le loro migliori qualità. Per questo molti dei suoi allievi e amici lo considerano ancora oggi un autentico maestro di vita.

A distanza di anni, il ricordo di don Giovanni Tritto continua a vivere nella memoria collettiva come esempio di umanità, cultura e fede vissuta con semplicità e profonda attenzione verso gli altri.

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