Acquaviva delle Fonti piange Angelo Colafemmina: protagonista della cultura e dell’impegno civile

Angelo Colafemmina è stato imprenditore e promotore di iniziative musicali internazionali, ha contribuito a valorizzare la città con concerti e concorsi per giovani talenti. Istituzioni e cittadini lo ricordano come un uomo generoso e visionario, capace di lasciare un segno duraturo nella comunità

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La comunità acquavivese è affranta per la scomparsa di Angelo Colafemmina, figura di riferimento nel panorama culturale e associativo cittadino. La notizia ha suscitato profonda commozione tra cittadini, istituzioni e quanti, negli anni, hanno avuto modo di conoscerne l’impegno, la passione e la visione.

“Angioletto” Colafemmina, imprenditore e uomo legato alla sua terra, è stato protagonista di numerose iniziative che hanno contribuito a valorizzare il nome della città ben oltre i confini locali. La sua intuizione più significativa è stata la fondazione di un’associazione culturale musicale dedicata al figlio Giovanni, attraverso la quale ha promosso stagioni concertistiche e concorsi pianistici internazionali, capaci di attrarre giovani talenti da tutto il mondo, dalla Cina all’Australia.

Ha saputo circondarsi di professionalità di alto livello, collaborando con docenti del Conservatorio di Bari e costruendo un progetto culturale solido e duraturo. In totale, l’associazione ha realizzato 18 stagioni musicali e 9 concorsi internazionali, diventando un punto di riferimento per la crescita artistica e culturale del territorio.

Il ricordo delle istituzioni è unanime. Il sindaco di Acquaviva Marco Lenoci ha sottolineato come la sua scomparsa lasci “un vuoto profondo nella comunità”, evidenziando il contributo determinante di Colafemmina nel promuovere una cultura aperta e consapevole.

Parole di stima anche dal professor Nicola D’Ambrosio, già sindaco della città, che ha ricordato la sua capacità di trasformare una passione in un progetto concreto, capace di coinvolgere giovani musicisti e rafforzare l’identità culturale della città, storicamente legata alla musica e alla tradizione bandistica.

Numerose anche le testimonianze dal mondo associativo e religioso. Legato alla figura di don Giovanni Tritto, Colafemmina è stato attivo nel comitato “Amici di don Giovanni” dedicato al sacerdote, contribuendo alla realizzazione di iniziative culturali e commemorative, tra cui la pubblicazione di un libro e la creazione di un bassorilievo in suo onore.

Il ricordo che emerge è quello di un uomo generoso, capace di coniugare lavoro, cultura e relazioni umane. Amante dei viaggi, curioso del mondo, Colafemmina portava sempre con sé l’identità della sua comunità, convinto che anche una piccola realtà potesse dialogare con contesti internazionali.

La consigliera comunale Francesca Pietraforte ha evidenziato come il suo lascito più importante sia proprio questa visione: credere nella possibilità di far crescere Acquaviva attraverso la cultura, l’impegno e la partecipazione collettiva.

Molto belli anche i filmati a lui dedicati realizzati in questi giorni dall’insegnate Peppino Tancorra.

La camera ardente è stata allestita nella sala Colafemmina del palazzo comunale, mentre i funerali si terranno il 24 aprile alle ore 10:00 nella Concattedrale cittadina.

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