Caso ATO Bari 5, Claudio Solazzo: “Costi pesanti, ma pronti a difenderci”

Il vicesindaco Claudio Solazzo affronta il contenzioso legale sull’ex ATO Bari 5: dopo la sentenza della Corte d’Appello che riconosce circa 1 milione di euro a uno studio legale, i 21 comuni coinvolti faranno ricorso in Cassazione. In caso negativo, ciascun ente potrebbe pagare circa 80 mila euro, aggravando bilanci già sotto pressione e incidendo…

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Si apre con un tema definito “urgente” l’intervista al vicesindaco di Acquaviva delle Fonti, Claudio Solazzo, intervenuto negli studi dell’emittente televisiva TeleMajg canale 79 del DTT della Puglia per fare chiarezza su una vicenda che coinvolge ben 21 comuni dell’area barese: un contenzioso legale legato all’ex consorzio ATO Bari 5 per la gestione dei rifiuti.
Al centro della questione c’è una sentenza della Corte d’Appello di Bari (2024) che ha ribaltato il giudizio di primo grado, riconoscendo a uno studio legale un compenso di circa un milione di euro per un incarico risalente al 2005.

Il consorzio, che all’epoca riuniva diversi comuni – tra cui Acquaviva delle Fonti – aveva contestato la parcella ritenendola non congrua. Dopo anni di battaglie legali, il verdetto di secondo grado ha dato ragione ai professionisti, portando anche alla notifica di un atto di precetto da circa 1,7 milioni di euro complessivi.

Solazzo ha confermato che i comuni coinvolti, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano, Sammichele di Bari, Triggiano, Turi e Valenzano, hanno già deciso di presentare opposizione e attendono l’esito del ricorso in Cassazione. Tuttavia, la situazione resta delicata: in caso di esito negativo, ogni ente potrebbe dover contribuire con una quota di circa 80 mila euro.

“Non si tratta di somme trascurabili – ha spiegato nel corso dell’intervista il vicesindaco Claudio Solazzo – perché i bilanci comunali sono già sotto pressione e a fine anno si fa fatica a far quadrare i conti”.

Il tema si intreccia inevitabilmente con quello più ampio della gestione dei rifiuti e dei costi per i cittadini. Solazzo ha evidenziato come negli ultimi anni le spese siano aumentate sensibilmente, in particolare per: il costo del personale, il conferimento in discarica, l’aumento generale legato a fattori economici globali (energia, carburanti).

Un esempio concreto: il nuovo appalto per l’igiene urbana comporta circa 300 mila euro in più solo per il personale.
“Il servizio in sé è rimasto simile – ha chiarito – ma tutto ciò che c’è intorno è cresciuto, e questo inevitabilmente incide sulla Tari”.

In conclusione, l’intervista si sposta su un tema molto sentito dalla cittadinanza: i lavori in piazza Vittorio Emanuele II.
Il vicesindaco si è detto fiducioso: “Per fine maggio, o anche prima, la piazza dovrebbe essere finalmente fruibile”.
Pur senza sbilanciarsi su date ufficiali, Solazzo ha lasciato intendere che l’apertura è prossima.

Buone notizie anche per gli interventi nel centro storico, ormai in fase di completamento. Alcune aree saranno ultimate nel giro di pochi giorni, con effetti positivi anche sulla viabilità e sul ritorno alla pedonalizzazione di alcune zone.

L’amministrazione sta inoltre valutando la possibilità di ottenere nuovi finanziamenti per estendere i lavori alle strade ancora escluse.

In chiusura, una riflessione personale del vicesindaco sul ruolo istituzionale, messo a confronto con la sua esperienza passata nello sport.
Se la pallavolo gli ha regalato grandi soddisfazioni umane, oggi il peso delle decisioni è ben diverso: “Amministrare significa avere responsabilità dirette sui cittadini. Ogni scelta deve essere ponderata, perché può incidere concretamente sulla vita delle persone”.

Un invito anche al confronto: le critiche, se costruttive, sono viste come uno strumento utile per migliorare l’azione amministrativa.

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