Acquaviva scrive la storia: debutto della maratona di marcia ai Campionati Italiani

Il nuovo percorso da 42,195 km mette alla prova tecnica e resistenza: ad Acquaviva condizioni severe ma spettacolo garantito in tutte le categorie. Antonio Disabato secondo nella mezza maratona

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Ad Acquaviva delle Fonti lo scorso 25 gennaio la marcia italiana ha scritto una pagina nuova della propria storia. Sotto una pioggia insistente e con raffiche di vento capaci di mettere in crisi equilibrio e assetto tecnico, si sono disputati i primi Campionati Italiani della maratona di marcia sui 42,195 km, la distanza introdotta da World Athletics al posto della 35 km nelle grandi rassegne internazionali.

Il circuito cittadino di 2 chilometri, ampliato per favorire continuità e fluidità del passo, si è trasformato in un banco di prova severo: il vento obbligava a continui micro-aggiustamenti di bacino, l’asfalto bagnato imponeva appoggi più corti e controllati, mentre la gestione del ritmo diventava una questione di lucidità e disciplina tecnica.
L’evento, organizzato dall’Amatori Atletica Acquaviva in collaborazione con Fidal Puglia, ha rappresentato anche la prima delle cinque prove dei Campionati Italiani di Società di marcia 2026, segnando un passaggio cruciale per la disciplina. Indicazioni importanti sono arrivate anche in ottica internazionale, verso i Mondiali a squadre di marcia del 12 aprile a Brasilia e gli Europei di Birmingham in programma ad agosto.

Anche l’emittente locale TeleMajg era con le sue telecamere nell’area del circuito per riprendere l’evento sportivo. Il servizio sul canale 79 mercoledì 18 febbraio alle ore 11:00 – 14:25 – 17:30; venerdì 20 alle ore 12:00; sabato 21 alle ore 23:30; lunedì 23 alle ore 9:30.

La gara maschile ha offerto contenuti tecnici di alto livello. Il tedesco Karl Junghannss ha fatto gara a sé, imponendosi in 3:18:24 con una condotta impeccabile nella gestione del vento e nella continuità del gesto. Il titolo italiano è però andato ad Andrea Agrusti (Fiamme Gialle), secondo assoluto in 3:19:46: una prova costruita con intelligenza, senza forzare nei primi chilometri e crescendo progressivamente nel finale.
Alle sue spalle Stefano Chiesa (Carabinieri) ha chiuso terzo assoluto in 3:20:02, precedendo Aldo Andrei (Fiamme Oro, 3h20:48) e Luigi Reis (Trieste Atletica, 3h21:17). Gianluca Picchiottino (Fiamme Gialle) ha completato il gruppo dei primi cinque italiani in 3h22:33. Tra le Promesse si è messo in luce Cristian Serra (ASD La Fratellanza 1874), autore di un convincente 3:26:29 che conferma la sua maturità tecnica sulla lunga distanza.
Nella gara femminile è arrivato il colpo di scena. Alla vigilia i favori del pronostico erano per Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), ma a prendersi la scena è stata la ventiduenne Sofia Fiorini (Atl. Libertas Unicusano Livorno). L’atleta livornese ha condotto una maratona impeccabile, imponendosi in 3h18:09 con una progressione regolare e stabile nonostante le condizioni avverse.
Curiazzi ha chiuso seconda in 3h30:31, difendendo con esperienza il podio in una giornata complicata dal meteo, mentre il terzo posto è andato a Lidia Barcella (Bracco Atletica) in 3h36:14. A seguire Sara Vitiello (Fiamme Oro, 3h45:04) e Gloria Guerrettà (ASD Goal and Brain, 4h22:27), entrambe capaci di mantenere un gesto tecnicamente pulito fino al traguardo.

Il programma includeva inoltre la Mezza maratona di marcia Senior/Promesse, i 10 km Juniores e Allievi/e e i 10 km Master, validi come prima prova dei C.D.S. di categoria.

Nella prova maschile Andrea Cosi (Carabinieri), già oro Universiade nella 20 km, ha imposto un ritmo deciso fin dai primi chilometri, chiudendo in 1:28:51 con una marcia fluida e continua. Secondo il diciannovenne pugliese Giuseppe Disabato (Fiamme Gialle), cresciuto proprio nell’Amatori Atletica Acquaviva, che ha terminato in 1:33:35. Terzo Francesco Benvenuto (Atletica Gran Sasso Teramo) in 1:38:12, seguito da Alessandro Rebosio (CUS Insubria Varese Como, 1h39:48) e Ivan Ragozzino (Polisportiva Tethys Chieti, 1h40:35).
Tra le donne successo per Michelle Cantò (Atl. Gran Sasso Teramo) in 1:42:05, davanti a Giulia Gabriele (Fiamme Gialle, 1:43:27) ed Elisa Marini (Cus Macerata, 1:44:50). Migliore tra le Senior Giulia Miconi (Pro Patria Milano Atletica ASD), quarta in 1:47:51, seguita da Giulia Lucentini (Atl. Vicentina) in 1:50:23.

La 10 km Juniores maschile, valida per il C.D.S., ha visto imporsi Alessio Coppola (Fiamme Oro), già campione europeo U18, che ha interpretato il circuito con intelligenza tattica chiudendo in 42:45. Secondo Nicolò Vidal (PBM Bovisio Masciago) in 43:48, terzo Gaetano Munafò (Amatori Atletica Acquaviva) in 45:31.

Nei 10 km Allievi maschili podio composto da Cristian Cecchetto (Atl. Vicentina) in 44:36, Lucio Di Lizio (Polisportiva Tethys Chieti) in 44:57 e Manuel Azzolini (Modena Atletica) in 45:34.

La 10 km Juniores femminile, con oltre cinquanta atlete al traguardo, ha premiato Serena Di Fabio (Fiamme Azzurre/Polisportiva Tethys Chieti), già argento europeo U20, che ha chiuso in 46:46. Seconda Valentina Adamo (Atl. Livorno) in 48:44, terza Francesca Gloria Buselli (La Fratellanza 1874 Modena) in 49:37.

Tra le Allieve successo per Rebecca D’Alessandro (Polisportiva Tethys Chieti) in 49:28, davanti a Caterina Carissimi (Atletica Brescia 1950, 49:50) e Vittoria Giannone (Battaglio CUS Torino Atletica, 51:58).

Sono stati disputati anche i 10 km Master maschili e femminili, validi come prima prova dei C.D.S. Master, completando un programma ricco che ha mostrato la profondità e la vitalità del movimento italiano della marcia.

Ad Acquaviva non si è trattato soltanto di un nuovo titolo assegnato, ma dell’inizio di una nuova era tecnica e strategica per la marcia azzurra, chiamata ora a misurarsi con una distanza che unisce resistenza, precisione biomeccanica e gestione mentale lungo i 42,195 chilometri.

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