Sindaco Lenoci

Cantieri, scuola Luciani e Palazzo comunale: Marco Lenoci spiega le criticità

Il primo Cittadino interviene su centro storico, lavori pubblici, scuola Luciani e organizzazione comunale: «Disagi reali, ma lavori in chiusura entro il 30 giugno».

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Il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Marco Lenoci, in una intervista sulla emittente televisiva TeleMajg ha fatto il punto su quella che è la situazione politico-amministrativa della città.

E’ intervenuto sui lavori che si stanno eseguendo da diversi mesi nel centro storico, finanziati con fondi PNRR. «Mi sento innanzitutto di chiedere scusa ai residenti per i disagi, che sono reali – ha affermato – ma al tempo stesso di rassicurarli: i lavori renderanno il centro storico più bello e funzionale».
Il primo cittadino ha sottolineato che gli interventi in corso in fase di realizzazione derivano da finanziamenti intercettati dalla precedente amministrazione, ma che la loro gestione operativa è tutt’altro che semplice. «Prendere i fondi non è complicato, lo è programmare ed eseguire i lavori, soprattutto con le risorse umane a disposizione». Nonostante le difficoltà, Lenoci ha confermato che il termine di ultimazione è fissato al 30 giugno prossimo, data entro la quale i cantieri dovranno chiudersi per consentire la rendicontazione PNRR. «Dall’estate la Città potrà tornare a vivere senza i disagi attuali».
Durante i lavori sono emerse ulteriori necessità, come la sostituzione di condotte idriche e fognarie, che hanno rallentato l’esecuzione. «Interventi necessari – ha spiegato il sindaco – che porteranno un miglioramento complessivo della funzionalità del centro storico».

Lenoci ha definito il PNRR «un’occasione straordinaria» per i comuni, ma l’uniformità delle scadenze a prescindere dalla tipologia dei lavori da effettuare può comportare delle problematiche. In particolare, il Sindaco ha segnalato criticità sui lavori della scuola “Luciani”, appalto gestito a livello centrale. «Non riusciremo a rispettare i termini non per colpa del Comune, ma per un sistema di affidamento che ha mostrato limiti evidenti. Revocare un finanziamento da 3 milioni significherebbe mettere in ginocchio l’ente».
Il Comune, ha riferito, è in costante contatto con il Ministero per valutare soluzioni alternative, come l’allungamento dei tempi o il cambio della linea di finanziamento. «Molti comuni italiani si trovano nella stessa situazione».

Diversa, invece, la situazione del Palazzo comunale, per il quale è stato ottenuto uno slittamento del termine di conclusione al 31 dicembre 2027, grazie al cambio della linea di finanziamento e all’adeguamento prezzi. «Un plauso va alla struttura tecnica comunale – ha detto Lenoci – che ha consentito di rendere sostenibile un intervento da oltre 5,8 milioni di euro».
Sul fronte del personale, il Sindaco ha annunciato dai tre ai cinque pensionamenti nel 2026, già coperti da un piano di assunzioni. «Non solo non ridurremo il personale – ha affermato – ma potenzieremo l’ufficio tecnico». Tra le novità, l’assunzione di un giovane ingegnere finanziato con fondi statali, senza costi per il bilancio comunale.
Restano alcune difficoltà legate ai tempi tecnici di sostituzione del personale, ma Lenoci ha parlato di una situazione «gestita grazie alla collaborazione dei dipendenti e al passaggio di consegne interno».

Sui lavori nella Piazza centrale cittadina, Piazza Vittorio Emanuele II, Marco Lenoci ha ammesso i ritardi, assumendosene la responsabilità, ma ha elencato le cause: assenza di progetto esecutivo iniziale, indagini georadar mancanti e rinvenimenti archeologici che hanno comportato uno stop di circa un anno e mezzo. «Le varianti introdotte – ha aggiunto – renderanno la Piazza più fruibile».
Entro due-tre mesi dovrebbero concludersi i lavori principali, mentre resta aperta la questione delle strade circostanti, dove il sistema delle betonelle ha mostrato problemi di cedimento. «Valuteremo soluzioni tecniche alternative, anche con ulteriori risorse, pur di garantire un’opera duratura».

Nel corso dell’intervista si è fatto riferimento al nuovo asilo nido in via Casamassima, i lavori termineranno entro il 30 giugno. Da settembre, la Città disporrà di due sedi operative. «Vedremo – ha dichiarato Lenoci – se le iscrizioni copriranno i posti disponibili».

Infine, il sindaco Lenoci ha respinto le voci su presunte “trattative” politiche e ha ribadito la solidità della maggioranza. «Non ci saranno nuovi ingressi fino alla fine della legislatura. Ho iniziato con questo gruppo e con questo gruppo terminerò». I cambiamenti in giunta che ci sono stati, ha chiarito, sono stati motivati da esigenze amministrative e non da crisi politiche.
«Il mio obiettivo – ha concluso – è garantire continuità e rispetto degli accordi presi con i cittadini».

 

 

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