Sportello di Ascolto Li.A.: un servizio che coinvolge anche Acquaviva delle Fonti

Anche Acquaviva fa parte della rete territoriale del Centro Antiviolenza Li.A., impegnata nel sostegno e nella tutela delle donne vittime di violenza

31 commenta

Venerdì 6 febbraio alle ore 18.30, nel Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, si terrà l’inaugurazione del nuovo Sportello di Ascolto del Centro Antiviolenza Li.A., un nuovo presidio territoriale dedicato all’ascolto, al supporto e alla tutela delle donne che subiscono o hanno subito violenza.

L’attivazione di questo sportello nasce dalla consapevolezza dell’importanza di garantire alle donne luoghi di ascolto e sostegno vicini ai contesti di vita quotidiana, facilmente accessibili e capaci di intercettare tempestivamente situazioni di disagio e violenza. La prossimità territoriale rappresenta infatti un elemento fondamentale per favorire l’emersione del bisogno e l’accesso ai servizi di protezione, anche per le cittadine di Acquaviva delle Fonti.

Il nuovo sportello rientra nel percorso portato avanti dal Centro Antiviolenza Li.A. dell’Ambito di Grumo Appula, attivo dal 2015 nei comuni di Grumo Appula, Acquaviva delle Fonti, Sannicandro di Bari, Binetto e Toritto. In questi anni, il CAV Li.A. ha accolto, sostenuto e accompagnato oltre 300 donne, offrendo ascolto, supporto psicologico, orientamento legale e sociale nel complesso percorso di fuoriuscita dalla violenza.

Il servizio sarà operativo su appuntamento, con ampia disponibilità a concordare giorni e orari in base alle esigenze delle donne che vi si rivolgeranno, previo contatto telefonico al numero +39 388 989 8797.

L’apertura di questo nuovo punto di ascolto rappresenta non solo un ampliamento dei servizi disponibili anche per la comunità di Acquaviva delle Fonti, ma anche un luogo simbolico e concreto in cui promuovere una cultura paritaria, fondata sul rispetto, sulla libertà e sul rifiuto di ogni forma di violenza.

La serata sarà arricchita da due momenti culturali di grande intensità: l’installazione artistica di Ira Panduku “Liberata” e il concerto del quartetto d’archi Sud Est Donne.

L’installazione “LIBERATA – Trame di parole” intreccia poesia, ricamo e memoria, dando voce alle donne a cui è stato negato il diritto di parlare, di studiare e di sognare. Accanto alle opere, un lenzuolo bianco sarà messo a disposizione della comunità per un ricamo collettivo, simbolo di sorellanza e memoria condivisa.

A seguire, il quartetto d’archi Sud Est Donne, composto da Didi Tartari (primo violino), Ivana Zaurino (secondo violino), Antonella Cavallo (viola) e Federica Del Gaudio (violoncello), eseguirà musiche di Vivaldi, Mascagni, Mozart, Jenkins, Shostakovich e Brahms.

Ingresso libero.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!