Riforma Nordio: perché è giusto dire no?

Incontro pubblico per comprendere le ragioni del no al referendum sulla giustizia

12 commenta
Locandina Riforma Nordio: perché è giusto dire no?

Il prossimo marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale sulla giustizia. La consultazione popolare riguarderà la riforma dell’ordinamento giudiziario e offrirà ai cittadini la possibilità di approvare o respingere una modifica alla Costituzione che tocca aspetti come l’organizzazione della magistratura, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e i meccanismi di autogoverno del sistema giudiziario.

La riforma costituzionale è già stata approvata dal Parlamento, ma non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi in entrambe le Camere. In base a quanto previsto dalla Costituzione, ciò rende necessario sottoporre il testo a un referendum confermativo prima della sua entrata in vigore.

In questo contesto si inserisce “Riforma Nordio: perché è giusto dire no?” l’incontro pubblico organizzato questa sera mercoledì 4 febbraio alle ore 18:30 nella Sala Colafemmina ad Acquaviva delle Fonti.

Nel corso dell’appuntamento sarà affrontato un tema di forte attualità: le ragioni del no al referendum sulla giustizia. Un’occasione di dialogo critico con esperti, finalizzata a fornire strumenti analitici per comprendere a fondo i contenuti del referendum.

Partecipano: Alfonso Pappalardo Presidente del Tribunale di Bari, Roberto Rossi Procuratore delle Repubblica, Giuseppe Trisorio Liuzzi Avvocato e professore universitario e Francesca Maiullari responsabile di Libera.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!