
Statua Giustizia
Riforma Nordio: perché è giusto dire no?
Incontro pubblico per comprendere le ragioni del no al referendum sulla giustizia
Il prossimo marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale sulla giustizia. La consultazione popolare riguarderà la riforma dell’ordinamento giudiziario e offrirà ai cittadini la possibilità di approvare o respingere una modifica alla Costituzione che tocca aspetti come l’organizzazione della magistratura, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e i meccanismi di autogoverno del sistema giudiziario.
La riforma costituzionale è già stata approvata dal Parlamento, ma non ha raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi in entrambe le Camere. In base a quanto previsto dalla Costituzione, ciò rende necessario sottoporre il testo a un referendum confermativo prima della sua entrata in vigore.
In questo contesto si inserisce “Riforma Nordio: perché è giusto dire no?” l’incontro pubblico organizzato questa sera mercoledì 4 febbraio alle ore 18:30 nella Sala Colafemmina ad Acquaviva delle Fonti.
Nel corso dell’appuntamento sarà affrontato un tema di forte attualità: le ragioni del no al referendum sulla giustizia. Un’occasione di dialogo critico con esperti, finalizzata a fornire strumenti analitici per comprendere a fondo i contenuti del referendum.
Partecipano: Alfonso Pappalardo Presidente del Tribunale di Bari, Roberto Rossi Procuratore delle Repubblica, Giuseppe Trisorio Liuzzi Avvocato e professore universitario e Francesca Maiullari responsabile di Libera.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!