
Persona senza dimora
“Tutti contano”: volontari cercasi per il censimento delle persone senza dimora
Sono 414 i morti in strada, anche la Puglia nella strage silenziosa. I volontari possono iscriversi entro il 20 gennaio
Nel 2025, in Italia, 414 persone senza dimora hanno perso la vita in strada. Numeri che raccontano una vera e propria strage silenziosa, alla quale non è estranea la Puglia, dove si contano 21 decessi. Colpisce soprattutto l’età media delle vittime: appena 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale.
Ma quante sono realmente le persone senza dimora nel nostro Paese? In quali condizioni vivono e di quali bisogni hanno urgente necessità? A queste domande proverà a dare risposta il censimento e la conta nazionale delle persone senza dimora, in programma a fine mese nelle 14 città metropolitane italiane, tra cui Bari.
L’iniziativa, promossa dall’Istat e coordinata da fio.PSD – Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora – si svolgerà il 26, 28 e 29 gennaio, grazie al coinvolgimento di migliaia di volontari su tutto il territorio nazionale. Anche a Bari è ancora possibile aderire: servono volontarie e volontari che, dopo un’adeguata formazione, affiancheranno gli operatori impegnati nelle attività di rilevazione.
L’obiettivo è costruire una fotografia il più possibile fedele del fenomeno, indispensabile per programmare interventi mirati e politiche realmente inclusive.
Da qui l’appello al mondo del volontariato e alla cittadinanza tutta: cittadini, associazioni, parrocchie ed enti del territorio sono invitati a partecipare alla campagna TuttiContano. Diventare volontari è semplice: basta candidarsi compilando il form online disponibile sul sito https://www.tutticontano.fiopsd.org/candidati
Ricordiamo che è possibile iscriversi come volontari entro il 20 gennaio.
I partecipanti saranno formati, assicurati e supportati da una rete di coordinatori, per vivere un’esperienza di cittadinanza attiva sicura, consapevole e di grande valore sociale.
La rilevazione si svolgerà in due momenti distinti:
una “conta notturna” delle persone che vivono per strada o accedono a dormitori e strutture di accoglienza;
un’indagine campionaria tramite interviste ad alcune delle persone individuate nella prima serata.





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