San Vito, benedizione degli animali

Anche quest’anno si è ripetuta la tradizionale benedizione degi amici a quattro zampe presso la Cappella di San Vito.
Immaginate una trentina di cani, tutti insieme eppure tutti in “religioso” silenzio. E tra loro anche un minuscolo, spaventato gattino nero nascosto tra le braccia del suo padroncino.
La scena, che si ripete simile da anni, è quella vista il giorno di San Vito presso la Cappella dedicata al Santo, nel quartiere Sant’Elia, dopo il passaggio a livello di via Roma.
Terminata la messa il sacerdote, don Mario della Parrocchia di San Francesco, ha provveduto a benedire il famoso pane di San Vito e tutti gli animali portati lì da emozionati padroni muniti di collare e guinzaglio.
A pelo corto o lungo, di stazza piccola media o grande, di razza o “trovatello”, tutti i cani hanno pazientemente aspettato la fine della messa per ricevere la benedizione, riuscendo non solo a non litigare ma addirittura, in molti casi, a socializzare e fraternizzare.
Un altro “miracolo” di San Vito, famoso in particolare per aver resuscitato un bambino azzannato da un cane.





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