Pistilli non si dimette, ma lancia l’ultimatum: «chiarimento nella maggioranza o è crisi»

Nel mirino tre consiglieri “dissidenti”, Angela Piconio e Franco e Tommaso Montenegro.
In una nota il sindaco di Acquaviva, Pistili, non fa più riferimento alle sue dimissioni, paventate ieri sera ad AcquavivaLive.it, ma reputa indispensabile un chiarimento nella maggioranza. Ecco il testo integrale della nota dell’esponente di Forza Italia.
«Il Sindaco di Acquaviva delle Fonti, dr. Francesco Pistilli, a seguito delle vicende del Consiglio Comunale di ieri, che hanno visto tre Consiglieri di maggioranza votare con la Minoranza, ha prospettato come sbocco inevitabile quello di una crisi che porterebbe al Commissariamento del Comune di Acquaviva ed al ritorno alle urne nella primavera prossima. Esistono oramai esigui margini di recupero e forse neppure quelli.
Per evitare, comunque, che ancora una volta, e sarebbe la quinta negli ultimi quindici anni, la legislatura finisca anticipatamente e l’Amministrazione Comunale sia affidata ad un Commissario Prefettizio, il Sindaco valuterà con estrema urgenza se esistano margini di chiarimento all’interno della Maggioranza e se la situazione giuridica delle decisioni già assunte, in sede consiliare, permetta dei recuperi che consentano alla Maggioranza, se vi sarà volontà di superare questa crisi, di riprendere il cammino.
Il Sindaco si rende conto che esiste un’ambiguità di fondo, che va chiarita, nell’atteggiamento dei tre Consiglieri dissidenti, giacché non ha senso votare in favore di un’inversione dell’ordine del giorno proposto dalle sinistre in contrasto con la proposta della Maggioranza e poi votare a favore del conto consuntivo e degli altri provvedimenti proposti dalla stessa Maggioranza.
Come non ha senso mantenere con la propria presenza la validità del numero legale permettendo alla Minoranza di diventare Maggioranza e di bocciare, quindi, il conto consuntivo, che altro non è che l’approvazione dell’attività finanziaria relativa all’anno 2006, durante il quale la CDL ha avuto come Assessore alle Finanze proprio il Consigliere Montenegro, che ha esposto la sua specifica azione amministrativa alla bocciatura.
Non si comprende il criterio di questo atteggiamento e, soprattutto, se si è dentro o fuori.
Occorre uscire da ogni ambiguità, per permettere nella chiarezza e trasparenza delle posizioni, di assumere decisioni congruenti, anche all’interno della stessa vita della Maggioranza. Si verificano, infatti, strane discrasie per cui non si partecipa alle riunioni della Maggioranza per poi assumere atteggiamenti critici nei confronti delle sue decisioni.
L’inspiegabile kermesse deve finire per la necessaria chiarezza di cui ogni vicenda amministrativa ha bisogno.
Si dicano, quindi, chiaramente le proprie intenzioni: se il Sindaco non va più bene si raccolgano le firme per la sua decadenza. Ma se ciò non si vuole, allora è necessario che tutti partecipino alle riunioni di Maggioranza senza pretendere colloqui riservati alternativi con il Sindaco, che apparirebbero come manovre politiche compiute non alla luce del sole.
E’ necessario, per una efficace vita dell’Amministrazione, che tutti i tatticismi cessino, perché il loro fine ultimo è solo quello di condizionare l’attività amministrativa della Maggioranza. E ciò non deve essere consentito ed anche il Sindaco ritiene di non dovervi più soggiacere.
Ognuno, dunque, assuma le sue responsabilità ed esca allo scoperto, dando dignità ed evidenza democratica alla propria azione politica”»





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!