Giuseppe Milella, l’artigiano delle parole: emozioni, ricordi e radici

Dalla poesia al romanzo, un viaggio nella scrittura come strumento per raccontare l’animo umano, i ricordi e il legame con Acquaviva delle Fonti

57 commenta

Giuseppe Milella è stato ospite negli studi di TeleMajg – Canale 79, intervistato dal direttore Gino Maiulli nell’ambito dell’approfondimento del telegiornale Majg Notizie.

Un incontro che, sin dalle prime battute, ha cercato di andare oltre la semplice presentazione delle opere dell’autore. Maiulli ha infatti sottolineato una caratteristica di Milella: il rapporto umano che accompagna la sua attività letteraria. La scrittura e la poesia diventano così non un punto di arrivo, ma un mezzo attraverso il quale raggiungere il lettore, trasmettere emozioni e raccogliere a propria volta sensazioni ed esperienze.

Nel corso dell’intervista è stato ripercorso il cammino letterario di Milella, iniziato con la pubblicazione, nel 2015, di 365 giorni di riflessione. Lo stesso autore ha raccontato come la scrittura sia nata, in una fase particolare della propria vita, quasi con una funzione terapeutica, trasformandosi successivamente in un percorso sempre più consapevole.

Da allora sono arrivate diverse pubblicazioni, tra poesia e prosa, insieme a riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali e internazionali, partecipazioni a festival e rassegne culturali e presenze in trasmissioni televisive.

Particolare spazio è stato dedicato alle opere pubblicate con L’Incontro Edizioni e al rapporto con Vittorio Dinelli, Roberto Tritto e Mimmo Morgese, persone che Milella ha voluto pubblicamente ringraziare per il sostegno ricevuto nel suo percorso editoriale e umano.

Più che definirsi poeta, Giuseppe Milella ama considerarsi «un piccolo artigiano delle parole», capace attraverso di esse di trasmettere emozioni e offrire spunti di riflessione.

Una concezione della scrittura che ha attraversato tutta la conversazione con Gino Maiulli: l’autore propone un pensiero, ma una volta consegnata al pubblico, una poesia o un romanzo acquistano una propria autonomia. È il lettore, con la propria storia e sensibilità, a interpretarli e perfino a scoprire significati diversi da quelli immaginati originariamente dall’autore.

Milella ha raccontato alcuni episodi nei quali i suoi versi sono stati interpretati in maniera completamente differente rispetto al significato dal quale erano nati. Un risultato che non considera negativo: al contrario, rappresenta la capacità della poesia di diventare patrimonio personale di chi la legge.

Nell’intervista è emerso con forza anche il rapporto con Acquaviva delle Fonti. Milella ha raccontato immagini e ricordi che appartengono alla storia personale ma anche alla memoria collettiva della comunità: la piazza, la banda, la Madonna di settembre, il lancio del pallone, la cipolla rossa, la Festa del Calzone e le atmosfere dell’Acquaviva di un tempo.

Ricordi dell’infanzia si intrecciano così alla produzione letteraria e diventano materia da trasformare in versi e racconti.

Durante il confronto si è parlato anche dell’esperienza del romanzo Radici di luce, una sfida attraverso la quale Milella ha voluto confrontarsi con una forma narrativa diversa dalla poesia. L’obiettivo, ha spiegato, non era soltanto costruire una storia piacevole, ma lasciare al lettore sentimenti, principi e riflessioni nei quali potersi riconoscere.

Il confronto sul romanzo non si esaurisce qui. Milella e Maiulli si sono infatti dati appuntamento a metà settembre negli studi di TeleMajg, in vista anche della presentazione prevista il 25 settembre, per dedicare un nuovo approfondimento proprio all’opera e ai suoi contenuti.

A chiudere l’incontro è stata la lettura di Dove nasce la luce, poesia scelta da Giuseppe Milella e dedicata a Gino Maiulli e ai telespettatori di TeleMajg: un invito a non fermarsi alle ombre, a seguire ciò che suggerisce la propria coscienza e a continuare a cercare la luce dentro di sé e in ciò che ci circonda.

Un finale coerente con il senso dell’intera intervista: la parola come occasione d’incontro, la letteratura come ricerca interiore e la memoria come patrimonio da custodire e trasmettere.

Chi volesse rivedere l’intervista può farlo sintonizzandosi su TeleMajg canale 79 oggi martedì 25 agosto alle ore 9:30 – 12:00 – 14:25 – 17:30 – 23:30.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!