Pappagalli verdi, cresce l’allarme in Puglia: colonie anche nel territorio di Acquaviva delle Fonti

Coldiretti Puglia lancia l’allarme per la crescente diffusione dei pappagalli verdi, che stanno causando danni alle coltivazioni di mandorle e frutta. Avvistamenti sempre più frequenti anche nel territorio di Acquaviva delle Fonti, sia nelle campagne che nel centro abitato

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Il numero dei pappagalli verdi continua a crescere in Puglia, con conseguenze sempre più pesanti per l’agricoltura. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, che segnala la presenza di numerose colonie nella pineta del Santuario della Madonna dello Sterpeto, a Barletta, da dove i parrocchetti si spostano nei campi circostanti causando ingenti danni alle coltivazioni di mandorle e frutta.

Gli uccelli sono in grado di rompere il guscio delle mandorle per nutrirsi del seme e danneggiano anche ciliegi, albicocchi, fichi e altri alberi da frutto. La Puglia, con oltre 19 mila ettari coltivati a mandorlo e circa un terzo della produzione nazionale, è particolarmente esposta alle conseguenze economiche del fenomeno.

Il fenomeno non riguarda soltanto il nord della regione. Anche nel territorio di Acquaviva delle Fonti la presenza dei pappagalli verdi è ormai ben visibile, sia nelle campagne che all’interno del centro abitato, dove gli esemplari vengono avvistati con sempre maggiore frequenza, a conferma di una diffusione ormai estesa.

Per questo Coldiretti chiede alla Regione di applicare rapidamente le misure previste per il contenimento del parrocchetto monaco, specie ormai riconosciuta come invasiva. Le linee guida elaborate dalla Regione insieme all’Università di Bari prevedono la rimozione dei nidi nei casi in cui rappresentino un rischio per la sicurezza pubblica, le infrastrutture o provochino gravi danni alle attività agricole.

Secondo l’associazione, la diffusione dei pappagalli è favorita anche dalla tropicalizzazione del clima. Dopo i primi avvistamenti nell’area di Molfetta, la specie si è estesa in numerosi comuni del Barese, nell’Alta Murgia e ora anche nel territorio di Barletta, dove le colonie sono in costante aumento.
Coldiretti ricorda infine che i parrocchetti si aggiungono ad altre specie invasive e alla fauna selvatica che mettono in difficoltà il comparto agricolo pugliese, dagli storni ai cinghiali, fino al granchio blu, provocando danni complessivi stimati in oltre 35 milioni di euro.

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