
Tributo 630, sette Sindaci chiedono alla Regione Puglia lo sgravio per tutti gli agricoltori
I Comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Poggiorsini e Santeramo in Colle chiedono l’estensione delle agevolazioni a tutti gli agricoltori interessati dal contributo consortile 630 e la sospensione delle procedure di riscossione e degli atti esecutivi in corso
I Sindaci dei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Gravina in Puglia, Poggiorsini e Santeramo in Colle intervengono sulla questione del tributo consortile 630 e annunciano l’invio di una nota istituzionale alla Regione Puglia, all’Assessore regionale all’Agricoltura e al Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia.
L’iniziativa prende le mosse dalla mozione regionale che propone di utilizzare le risorse residue del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia per riconoscere, con una misura una tantum, uno sgravio agli olivicoltori proprietari di terreni diventati improduttivi a causa della Xylella fastidiosa.
Pur riconoscendo l’importanza dell’intervento, i Sindaci ritengono che la misura non debba rimanere limitata soltanto ad alcune categorie di agricoltori.
Il tributo 630, infatti, interessa numerosi proprietari di terreni agricoli che stanno ricevendo cartelle di pagamento, provvedimenti di fermo amministrativo e ulteriori atti esecutivi, anche con riferimento alle annualità 2019 e 2022.
Le Amministrazioni comunali chiedono quindi di conoscere i criteri che hanno determinato la scelta di limitare lo sgravio soltanto ad alcuni soggetti e sollecitano l’individuazione di una soluzione che possa essere estesa a tutte le cartelle relative al contributo consortile 630, comprese quelle pregresse e quelle già interessate da procedure esecutive.
I sette Comuni chiedono inoltre la sospensione immediata delle procedure di riscossione, dei fermi amministrativi e degli atti esecutivi in corso, in attesa di una verifica complessiva sull’effettiva esistenza di benefici diretti, concreti e immediati per i terreni sottoposti al tributo.
L’obiettivo è quello di costruire una posizione istituzionale condivisa e dare maggiore forza alle richieste provenienti dal mondo agricolo.
Da qui l’appello rivolto agli altri Sindaci dei Comuni interessati affinché aderiscano all’iniziativa e contribuiscano alla costruzione di un fronte comune a tutela degli agricoltori e dei territori.
«Questa non è una battaglia di un singolo Comune, ma una questione che riguarda intere comunità agricole. Solo facendo rete possiamo dare più forza alla voce degli agricoltori», sottolineano i Sindaci promotori dell’iniziativa.





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