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Sanità, dalla Regione 25,5 milioni per i pronto soccorso: interventi anche al Miulli
La Regione Puglia stanzia 25,4 milioni per potenziare i pronto soccorso: interventi su strutture pubbliche ed enti ecclesiastici, con focus su nuovi posti letto, tecnologie e percorsi più efficienti anche al Miulli
La Giunta regionale ha approvato un provvedimento per destinare 25.405.928 euro al potenziamento della rete di emergenza-urgenza delle strutture di pronto soccorso di Asl, Aziende Ospedaliere Universitarie ed Enti ecclesiastici.
Saranno destinati 21,4 milioni di euro alle Asl e Aziende Ospedaliere Universitarie e 4 milioni di euro agli Enti ecclesiastici.
“Gli interventi – spiega l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia – serviranno a rendere più funzionali i pronto soccorso sia per i pazienti sia per gli operatori sanitari che ci lavorano. I nuovi posti letto, ad esempio, serviranno ad evitare le attese in barella e a stabilizzare i pazienti in luoghi confortevoli. Così come la dotazione tecnologica, che è indispensabile per essere al passo con la sanità digitale. Infine, non abbiamo accentrato le risorse sui grandi ospedali, ma abbiamo lavorato su tutta la rete per garantire assistenza e cure migliori in tutta la Puglia”.
Di seguito, gli interventi previsti.
Interventi Enti Ecclesiastici
In corso di esecuzione:
Progetto T.E.M.P.O. (Tecnologie, Evoluzione e Miglioramento dei Percorsi) al pronto soccorso “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo;
Ottimizzazione dei percorsi per codici di priorità e implementazione della dotazione tecnologica all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti;
Realizzazione di posti letto di Medicina d’accettazione e d’urgenza, separazione dei percorsi in relazione ai codici di priorità e potenziamento degli spazi dedicati al pronto soccorso dell’ospedale “Panico” di Tricase.
Da realizzare:
Attivazione di posti letto di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti;
Progetti A.C.U.T.E. (asset per la continuità dell’urgenza nella transizione emergenza-degenza) e F.L.O.W. (flussi logistici e organizzazione del workflow) al pronto soccorso di Casa Sollievo della Sofferenza.
Interventi Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere Universitarie Pubbliche
In corso di esecuzione:
Rifunzionalizzazione Pronto Soccorso padiglione “Asclepios” Policlinico di Bari;
Ristrutturazione e riorganizzazione percorsi pronto soccorso ospedale “San Pio” Castellaneta;
Implementazione nuove tecnologie strumentali e di laboratorio nei pronto soccorso di Scorrano, “Vito Fazzi” di Lecce, Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli e ospedale “Giannuzzi” di Manduria.
Da realizzare:
Adeguamento medicina/chirurgia d’urgenza e triage pronto soccorso “Vito Fazzi” Lecce;
Ristrutturazione e ampliamento pronto soccorso e medicina d’urgenza ospedale “Perrino” Brindisi, presidio ospedaliero “Camberlingo” Francavilla Fontana e presidio ospedaliero di Ostuni;
Potenziamento tecnologico e ottimizzazione dei percorsi della rete emergenza-urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia;
Rifunzionalizzazione pronto soccorso di Cerignola e istituzione di posti letto di medicina d’urgenza.
In fase di istruttoria:
Manutenzione straordinaria ed ampliamento del pronto soccorso dell’ospedale “San Paolo” di Bari;
Ristrutturazione del pronto soccorso dell’ospedale “Di Venere” di Bari.
Le somme stanziate sono a valere sui fondi europei FESR FSE+ Azione 8.5 e sui fondi FSC previsti nell’Accordo di Coesione.
L’Azione 8.5 supporta il finanziamento di interventi per la realizzazione di posti letto dedicati alla prolungata permanenza dei pazienti in pronto soccorso, oltre alla riqualificazione e al potenziamento degli spazi (triage, aree di trattamento, stabilizzazione delle emergenze e medicina d’urgenza-subintensiva).
Le operazioni selezionate sono finalizzate a garantire maggiore accoglienza, accessibilità e comfort per i pazienti, oltre all’innovazione dei modelli assistenziali. Particolare attenzione è rivolta anche allo sviluppo della telemedicina, al telemonitoraggio dei parametri vitali e al rafforzamento delle strutture territoriali, anche per attività chirurgiche in day surgery e per una gestione più efficace del rapporto medico-paziente a distanza.





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