
Marco Lenoci sindaco di Acquaviva delle Fonti
Il sindaco Marco Lenoci dopo il Consiglio comunale, focus sulle tensioni in maggioranza
Dopo il Consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti, il sindaco Marco Lenoci interviene sugli atti approvati e sulle tensioni emerse in aula, soffermandosi sull’astensione dei consiglieri Cosmo e Longobardo sul rendiconto
All’indomani dell’ultimo Consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti dello scorso venerdì 29 maggio, il sindaco Marco Lenoci è stato ospite negli studi di TeleMajg per un approfondimento sui principali temi amministrativi e politici emersi durante la seduta.
Nel corso dell’intervista, il primo cittadino ha illustrato i risultati più rilevanti approvati in Consiglio, a partire dal rendiconto di gestione, definito come un passaggio fondamentale per l’azione amministrativa. Il documento evidenzia un’importante quota di avanzo che consentirà al Comune di investire in opere pubbliche, tra cui manutenzione urbana, viabilità e verde pubblico.
Tuttavia, il momento politicamente più significativo della seduta è stato rappresentato dall’astensione dei consiglieri di maggioranza Giuseppe Cosmo e Marilena Longobardo proprio sul rendiconto, un atto che ha aperto interrogativi sugli equilibri interni alla coalizione.
Sul punto, il sindaco non ha nascosto il proprio disappunto: “Non approvare il rendiconto, anche attraverso una semplice astensione, non è una cosa piacevole né sul piano umano né su quello politico”. Lenoci ha sottolineato come il rendiconto rappresenti il risultato di un anno di lavoro condiviso e che un mancato sostegno, anche parziale, venga percepito come una presa di distanza significativa.
Entrando nel merito politico, il primo cittadino ha definito l’astensione un segnale ambiguo, quasi una forma di pressione: “Chi non è d’accordo dovrebbe avere il coraggio di votare contro. L’astensione rischia di essere un atto di equilibrismo, un modo per lanciare un messaggio senza assumersi pienamente la responsabilità della scelta”.
Le motivazioni avanzate dai due consiglieri, legate a un presunto scarso coinvolgimento nell’azione amministrativa, sono state respinte dal sindaco. Lenoci ha ricordato come entrambi fossero stati destinatari di deleghe operative – allo sport e ai servizi cimiteriali – successivamente restituite. “Affidare una delega è il massimo coinvolgimento possibile: significa responsabilizzare e rendere parte attiva dell’azione amministrativa”, ha spiegato.
Inoltre, il sindaco ha ribadito la trasparenza del lavoro della giunta, sottolineando come gli atti siano pubblici e condivisi preventivamente con i consiglieri: “Non ho mai ricevuto osservazioni prima dell’approvazione delle delibere. È difficile comprendere, quindi, il fondamento di certe critiche”.
L’astensione si inserisce anche nel contesto di una richiesta politica più ampia, avanzata dagli stessi consiglieri, relativa all’azzeramento della giunta. Una proposta che Lenoci ha definito irricevibile nei termini in cui è stata posta: “Un azzeramento è una scelta politica importante che deve nascere da un confronto tra tutte le forze di maggioranza, non può essere imposto da uno o due consiglieri”.
Il messaggio del sindaco è stato netto: nessuna apertura a logiche di condizionamento. “L’amministrazione non è ricattabile. Non si può pensare che uno o due consiglieri possano bloccare l’attività amministrativa. In democrazia decide la maggioranza”.
Nonostante le tensioni, Lenoci ha ribadito la volontà di proseguire con determinazione il mandato ricevuto dai cittadini, assicurando che la maggioranza resta solida e che l’azione amministrativa non subirà rallentamenti. Allo stesso tempo, ha lasciato aperta la porta al confronto politico, annunciando la volontà di chiarire nei prossimi giorni le ragioni dell’astensione.
Accanto al dibattito politico, il Consiglio ha comunque approvato provvedimenti rilevanti, tra cui il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, considerato un passo importante verso una città più inclusiva, e un accordo con le Opere Laiche Palatine per la riqualificazione di un’area urbana strategica.
Nel corso dell’intervista si è parlato anche di interventi sul territorio, manutenzione urbana e lavori pubblici in corso, con l’annuncio dell’attivazione di un servizio di manutenzione esterna per garantire maggiore tempestività nelle risposte ai cittadini.
In chiusura, il sindaco ha ribadito la propria disponibilità al confronto pubblico: “Amministrare significa rendere conto. Sono pronto a ogni confronto, perché è giusto che i cittadini conoscano tutte le posizioni”.
Una disponibilità che apre ora a possibili sviluppi politici, in attesa di capire se l’astensione resterà un episodio isolato o rappresenterà l’inizio di una fase più complessa per la maggioranza.





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