
Messaggio di phishing
Falso rimborso 730: nuova campagna di phishing contro i contribuenti
L’Agenzia delle Entrate segnala una nuova campagna di phishing sui falsi rimborsi 730/2026, con email fraudolente che mirano a rubare dati personali e bancari
Mentre milioni di contribuenti attendono i rimborsi del modello 730/2026, è in corso una nuova campagna di phishing che sfrutta proprio questo momento. L’Agenzia delle Entrate ha segnalato in questi giorni la circolazione di email fraudolente che promettono un presunto rimborso fiscale legato alla dichiarazione dei redditi 2025.
I messaggi, che imitano graficamente comunicazioni ufficiali dell’amministrazione, invitano le vittime a cliccare su un link e inserire dati personali e bancari. Le email non provengono da domini istituzionali e puntano a sottrarre informazioni sensibili.
La truffa si sviluppa in due passaggi: prima vengono richiesti dati anagrafici e di contatto, poi le informazioni della carta di credito o debito, con una falsa procedura di verifica del rimborso. L’obiettivo è ottenere progressivamente la fiducia dell’utente.
L’Agenzia delle Entrate ribadisce che non invia mai email con richieste di dati bancari o personali e che eventuali rimborsi sono consultabili solo tramite il portale ufficiale agenziaentrate.gov.it con accesso SPID, CIE o CNS.
Gli utenti sono invitati a cancellare i messaggi sospetti senza interagire e a segnalarli agli indirizzi dedicati. Chi riceve un messaggio di questo tipo deve cestinarlo senza cliccare su alcun link e senza compilare nessun modulo.
In caso di dubbi, l’Agenzia invita a consultare la pagina “Focus sul phishing” sul sito istituzionale, aggiornata con tutti gli avvisi attivi, oppure a segnalare l’email sospetta all’indirizzo phishing@agenziaentrate.it.





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