“Accordi di Legalità”: Bari punta su trasparenza e collaborazione contro le infiltrazioni

La Città Metropolitana avvia un progetto strategico nei 41 Comuni per rafforzare legalità, partecipazione e riuso sociale dei beni confiscati

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La Città Metropolitana di Bari avvia il progetto strategico “Accordi di Legalità”, approvato dal Consiglio Metropolitano su proposta della consigliera delegata Dea Venanzia Saulle. L’iniziativa si fonda su un doppio significato: da un lato patti istituzionali e cooperazione tra enti, dall’altro un’azione “armonica” tra istituzioni, cittadini e territorio.

Il progetto coinvolgerà tutti i 41 Comuni dell’area metropolitana con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità democratica e della trasparenza amministrativa, in linea con le normative antimafia e anticorruzione. Nasce per rispondere in modo concreto a un contesto complesso, puntando a migliorare la sicurezza percepita e a consolidare i presìdi di legalità attraverso un modello partecipativo e inclusivo.

L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con realtà impegnate da anni sul tema, come Libera, ARCI Bari-BAT e Avviso Pubblico, con l’obiettivo di trasformare trasparenza e integrità in strumenti operativi capaci di produrre benefici sociali ed economici.

Il piano prevede sei fasi operative e una serie di interventi integrati. Tra i punti centrali, il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie, che saranno restituiti alla collettività attraverso progetti sociali come orti urbani, spazi aggregativi e centri per giovani. Parallelamente saranno attivati percorsi formativi per amministratori e dipendenti pubblici, con focus su appalti e prevenzione delle infiltrazioni criminali.

Grande attenzione sarà dedicata anche ai giovani e alle aree più fragili, con laboratori di cittadinanza attiva, attività educative e iniziative culturali per diffondere una consapevolezza diffusa e partecipata.

A completare il progetto, la creazione di un Osservatorio Metropolitano sulla Legalità e di sportelli territoriali, strumenti pensati per monitorare i fenomeni e intervenire in modo mirato nei contesti più vulnerabili.

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