Social senza regole, amplificatori di comportamenti a rischio

D’Avino (Fimp) lancia l’allarme: uso precoce e senza controllo dei social favorisce comportamenti aggressivi e violenti. Necessari limiti ai dispositivi e più educazione digitale per tutelare i minori

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I social media, utilizzati senza controllo e senza un’adeguata educazione digitale, rischiano di diventare potenti amplificatori di comportamenti aggressivi tra i più giovani. A lanciare l’allarme è Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri, che evidenzia come molti minori accedano troppo presto alle piattaforme, spesso senza supervisione da parte degli adulti.

Secondo D’Avino, i social sono strutturalmente privi di un vero feedback educativo e, grazie agli strumenti audio e video, possono alimentare una spirale di violenza verbale e comportamentale che sfugge al controllo genitoriale, contribuendo a un crescente disagio tra i giovani. Un fenomeno che, se non arginato, rischia di normalizzare atteggiamenti aggressivi e deviare i comportamenti.

Per questo, il presidente della Fimp sottolinea la necessità di intervenire con decisione: limitare l’uso precoce di smartphone e dispositivi, promuovere un’educazione digitale più efficace e favorire relazioni reali tra coetanei. Il confronto diretto, mediato dalla presenza degli adulti, può infatti offrire quel feedback immediato ed educativo capace di prevenire derive violente e ristabilire modelli relazionali più sani.

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