Bilancio comunale: tra responsabilità amministrativa e forti contestazioni tecniche

Palazzo di Città Acquaviva delle Fonti
Il bilancio di previsione di Acquaviva delle Fonti viene presentato dall’amministrazione come un risultato “responsabile”, capace di fronteggiare l’aumento dei costi senza aumentare le tasse e rafforzando i servizi sociali. Tuttavia nel corso di un dibattito sull’emittente televisiva TeleMajg sono stati sollevati dubbi su possibili carenze e irregolarità negli atti, mettendo in discussione il documento
Un bilancio “complicato ma responsabile”, costruito in un contesto di forte aumento dei costi e senza gravare sui cittadini. Ma anche, secondo le opposizioni, un documento pieno di criticità tecniche e possibili irregolarità. Il confronto sul bilancio di previsione negli studi dell’emittente televisiva locale TeleMajg a cui hanno partecipato il primo cittadino di Acquaviva delle Fonti Marco Lenoci, il consigliere comunale Pietro D’Antini, il dott. Michele Petruzzellis e il dott. Giovanni Tria si accende e mette in luce non solo numeri e scelte amministrative, ma anche una distanza profonda tra letture politiche e valutazioni tecniche.
A presentare il documento approvato dal Consiglio comunale di Acquaviva delle Fonti lo scorso 9 marzo è stato il sindaco, che ha subito chiarito il punto centrale: far quadrare i conti quest’anno è stato particolarmente difficile. L’aumento delle spese, a partire da energia, personale e servizi, ha reso il lavoro degli uffici complesso, ma – sottolinea l’amministrazione – il risultato raggiunto è significativo.
Nonostante l’incremento della spesa corrente, che supera i 600 mila euro in più rispetto al passato, il Comune è riuscito a mantenere invariata la pressione fiscale. Nessun aumento per Irpef, Imu o tariffe: una scelta rivendicata con forza dal primo cittadino, che ha parlato di un “esercizio di competenza” da parte della macchina amministrativa.
Il cuore del bilancio resta il sociale. I servizi alla persona – dalla scuola all’assistenza domiciliare, fino al sostegno alle fasce più fragili – sono stati non solo confermati ma, in alcuni casi, rafforzati. Particolarmente rilevante l’aumento delle risorse destinate ai minori e agli anziani: le rette per i minori sono passate in pochi anni da 90 mila a 230 mila euro, mentre quelle per gli anziani hanno raggiunto i 50 mila euro.
Accanto al sociale, l’amministrazione ha deciso di investire anche sul decoro urbano, con interventi di manutenzione straordinaria, cura del verde e un nuovo regolamento in arrivo. Anche la biblioteca comunale, trasferita in una sede più ampia e funzionale, rappresenta un segnale di investimento culturale, pur comportando costi di gestione più elevati.
Ma se la narrazione dell’amministrazione è quella di un bilancio solido e attento ai bisogni della comunità, le critiche non si sono fatte attendere. A contestare il documento è stato il dottor Michele Petruzzellis, che ha parlato apertamente di un bilancio con “vuoti e omissioni”, mettendo in dubbio la sua stessa attendibilità.
Nel mirino, soprattutto, alcuni passaggi tecnici ritenuti carenti: dalla gestione del patrimonio comunale ai servizi a domanda individuale, fino all’organizzazione interna dell’ente. Secondo Petruzzellis, mancherebbero analisi complete e atti fondamentali, elementi che potrebbero rendere il bilancio addirittura annullabile.
Particolarmente contestata anche la scelta di affidare temporaneamente la ragioneria alla segreteria generale, ritenuta da lui incompatibile sotto il profilo normativo. Un’accusa respinta dal sindaco, che ha difeso la decisione come obbligata, in attesa di individuare una figura adeguata per un ruolo così delicato.
A fare da contrappeso alle critiche è stato però il richiamo al ruolo degli organi tecnici. Il bilancio, infatti, ha ottenuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, che ne ha certificato la regolarità e la coerenza. Un elemento che, per il consigliere comunale di maggioranza Pietro D’Antini, rappresenta una garanzia sufficiente sulla legittimità dell’atto.
Giovanni Tria, nel suo intervento, ha dichiarato di non aver letto il documento nel dettaglio, ma per quello che ha ascoltato le voci di spesa gli sono sembrate coerenti con le esigenze della città. Non esprime quindi una critica politica netta: riconosce che l’amministrazione ha probabilmente distribuito le risorse in modo ragionato. Ha sottolineato però un punto cruciale: la vera criticità non è tanto nelle scelte politiche, quanto negli atti tecnici che stanno alla base del bilancio. Ha richiamato il rischio che eventuali carenze negli atti propedeutici possano rendere i provvedimenti annullabili.
Uno dei momenti più accesi del dibattito ha riguardato il contenzioso con la Asl, una vicenda complessa che si trascina da decenni. Il nodo è quello di un immobile comunale utilizzato senza un contratto formale, da cui è nato un contenzioso milionario.
Il sindaco ha rivendicato l’accordo raggiunto come un risultato positivo: evitando una lunga causa, il Comune avrebbe risparmiato oltre un milione di euro e garantito la continuità di un servizio sanitario importante per il territorio. Una scelta, ha spiegato, basata su una valutazione concreta dei rischi e delle opportunità.
Anche su questo punto, però, le contestazioni non sono mancate da parte di Michele Petruzzellis soprattutto sulla ricostruzione giuridica e contabile dell’operazione, segno di una frattura che non è solo politica ma anche tecnica.
Nel complesso, il dibattito ha messo in evidenza due piani distinti ma intrecciati: da un lato la volontà politica di mantenere servizi e contenere le tasse, dall’altro la necessità di una struttura amministrativa solida e atti formalmente inattaccabili.
D’Antini ha difeso quindi la legittimità dell’atto e, implicitamente, anche l’operato dell’amministrazione, sostenendo che il percorso seguito è corretto dal punto di vista istituzionale. In conclusione il Consigliere, non entra nel merito tecnico delle contestazioni, ma si affida al principio di garanzia: se gli organi preposti hanno dato parere positivo, il bilancio è da considerarsi valido e approvabile.
Il bilancio, alla fine, è stato approvato. Ma il confronto resta aperto e destinato a proseguire, tra chi rivendica un lavoro efficace e chi, invece, continua a sollevare dubbi sulla sua correttezza. Una dialettica che, al di là delle posizioni, riflette la complessità crescente della gestione degli enti locali.
Chi volesse rivedere la puntata dell’Approfondimento che TeleMajg ha dedicato al bilancio clicchi qui





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