
Pierluigi De Santis
Pierluigi De Santis e “La stagione della poesia”
L’autore presenta la sua opera più matura: una raccolta divisa in quattro aree dove la poesia diventa atto di libertà e consapevolezza
Pierluigi De Santis ospite dell’emittente televisiva TeleMajg racconta il suo ultimo lavoro, “La stagione della poesia”, un libro che segna una tappa importante del suo percorso umano e letterario. Per vent’anni giornalista, oggi insegnante ed educatore, De Santis, barese trasferitosi da qualche anno ad Acquaviva delle Fonti, porta nella scrittura il rigore del metodo, l’attenzione alla realtà e una profonda sensibilità maturata tra informazione e scuola.
Durante la sua formazione nella quale ha approfondito la sociologia della comunicazione e l’esperienza ventennale nel giornalismo hanno lasciato un’impronta evidente nel suo modo di scrivere. «Il metodo del giornalista è il metodo della ricerca, delle fonti. Questo l’ho trasferito anche nell’insegnamento e nella poesia.» Un metodo fatto di osservazione, approfondimento, capacità di andare al “nocciolo” delle questioni. Lo stesso approccio che oggi applica nella scrittura poetica: partire dalla realtà, lasciarla sedimentare, trasformarla in riflessione.
Nel libro “La stagione della poesia” (Wip Edizioni), De Santis introduce l’idea di una quinta stagione oltre alle quattro dell’anno: la stagione della poesia. Una fase dell’esistenza in cui l’esperienza si trasforma in consapevolezza e la scrittura diventa sintesi di un percorso di maturazione. Se la precedente raccolta rappresentava la giovinezza poetica, questa nuova opera segna la maturità. Non più soltanto espressione spontanea, ma una poetica costruita nel tempo: versi liberi, ricerca accurata della parola più giusta, attenzione al significato che si cela dietro ogni termine. Per l’autore, la poesia è libertà. È la possibilità di superare barriere interiori, di dare voce a pensieri che altrimenti resterebbero inespressi. Ma è anche un atto di coraggio: offrire la propria interiorità significa accettare che quelle parole diventino patrimonio di chi legge.
Il volume è suddiviso in quattro grandi aree che si intrecciano in un percorso coerente e continuo: L’omaggio all’Arte e alle Donne; I territori e l’Umanità; La Fede e la Famiglia; Le Riflessioni e di Sentimenti.
Al centro di tutto l’esperienza poetica di Pierluigi De Santis resta una parola chiave: umanità. Senza umanità non esistono integrazione, famiglia, solidarietà.





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