“Che io sia luce…” concerto-meditazione per illuminare il Natale

Francesco Abrusci
Un cittadino acquavivese, Francesco Abrusci, il prossimo 12 dicembre si esibirà in un concerto-meditazione con il Coro VIC, “Che io sia luce…” .
Francesco Abrusci, cittadino acquavivese di 29 anni che da sempre ha avuto la passione per la musica ha portato alla nostra attenzione l’evento che si terrà a Casamassima il prossimo 12 dicembre: “Che io sia luce…” concerto-meditazione per illuminare il Natale.
Un appuntamento speciale che si terrà alle ore 21:00 nella suggestiva chiesetta di Santa Maria del Soccorso, sulla strada provinciale 75 per Acquaviva delle Fonti, dove viene venerata Santa Lucia.
La scelta della chiesetta di campagna, che quest’anno rientra nel patrimonio FAI, rende l’evento ancora più suggestivo: un invito a ritrovare se stessi attraverso parole e musica in un contesto semplice e intimo.
Protagonisti della serata saranno Pietro Barbieri (voce), Francesco Abrusci (pianoforte) e Mimmo Verna (chitarra), tre musicisti capaci di intrecciare sonorità delicate e atmosfere intime.
Il Coro VIC curerà le meditazioni che accompagneranno il pubblico lungo un percorso sonoro riflessivo, pensato per ispirare serenità e consapevolezza.
Francesco, che per l’occasione accompagnerà la meditazione con il suo pianoforte, ci racconta che ha iniziato da giovanissimo come autodidatta per poi iniziare a frequentare dei corsi, in particolare in un istituto diocesano di Bari, dove ha affinato le sue abilità sia musicali che canore che lo hanno portato, poi, ad esibirsi in svariati concerti come quello che si terrà a Casamassima il prossimo 12 dicembre.
Il giovane pianista acquavivese è inoltre impegnato abitualmente presso la chiesa di Santa Lucia dove suona durante la Santa Messa.
Pietro Barbieri, in qualità di direttore del Coro Vic ci spiega il significato del nome del coro: “la vita è un inno cantalo” verso celebre tratto dall’Inno alla Vita, un testo ispirato a Madre Teresa di Calcutta.
« il nome del concerto-meditazione “Che io sia luce…” – ha precisato il direttore Barbieri – non è casuale ma trae ispirazione dal periodo di guerra e sofferenza che stiamo vivendo.
Un augurio a noi tutti affinché ognuno di noi possa essere luce di vita e di speranza».
Il concerto è aperto a tutti e prevede l’ingresso libero.





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