Nicola Gravina racconta il raggiro subito dalla moglie

Nicola Gravina negli studi di TeleMajg
Numerosi i tentativi di truffe e vere e proprie truffe perpetrati ad Acquaviva delle Fonti. Esseri privi di ogni scrupolo prendono di mira le persone più fragili
I raggiri, le truffe sono ormai all’ordine del giorno. Molti, anzi troppi, sono i malintenzionati che si approfittano della buona fede delle persone più fragili, carpendo la loro fiducia e inducendole a consegnare loro soldi e oggetti preziosi che si custodiscono in casa, frutto di grandi sacrifici fatti nel corso di una vita intera.
La maggior parte delle volte questi delinquenti contattano ignari cittadini, soprattutto anziani e persone in uno stato di fragilità, chiamandole al telefono fisso, fingendosi un congiunto stretto, come ad esempio un/a figlio/a e/o un/a nipote.
Fino a poco tempo fa eravamo abituati a sentire notizie di raggiri nei telegiornali nazionali, credendo che il fenomeno non potesse riguardare i nostri territori, le nostre cittadine. Invece, sono numerosi sia i tentativi di truffe che vere e proprie truffe che si sono perpetrati ad Acquaviva delle Fonti.
Un ultimo episodio di cui siamo venuti a conoscenza durante una diretta della trasmissione televisiva “Liberamente Parliamone” su TeleMajg canale 79 ha riguardato il nucleo familiare di un volto noto della nostra cittadina. Nicola Gravina, che molti conoscono per le sue attività di cabarettista e di partecipazioni a molte trasmissioni tv, serie televisive e anche film, è stato ospite in tv del Direttore dell’emittente locale perché ha voluto raccontare quanto accaduto alla sua consorte, per mettere in guardia quante più persone possibili. Nicola come ha sottolineato Gino Maiulli ha dimostrato un forte senso civico, non da tutti.
Raccontare l’accaduto ha provocato nell’ospite sofferenza, ma è andato avanti come un fiume in piena perché convinto che portare all’attenzione dell’opinione pubblica il fatto possa evitare a chicchessia di cadere vittima di esseri senza un briciolo di umanità.
Qualche giorno fa la moglie di Nicola, che era sola in casa, ha sentito squillare il telefono fisso: dall’altra parte dell’apparecchio un uomo che si è palesato come il figlio. In realtà era un buontempone che aveva il solo scopo di raggirare la signora e indurla a consegnare a un complice i preziosi che aveva in casa. Infatti il finto “figlio” dopo aver chiesto dove fosse il padre (Nicola) diceva alla donna che Nicola al suo ritorno da Bari sarebbe stato fermato alla stazione ferroviaria dai Carabinieri e arrestato, perché sospettato di avere dell’oro rubato in casa.
Sempre il finto figlio al telefono la induceva a prendere i preziosi di famiglia e mostrarli e consegnarli a un funzionario che da lì a poco sarebbe giunto a casa, li avrebbe portati via per una verifica e poi restituiti a controllo ultimato. Cosa che la signora ha fatto spronata dal “figlio” che al telefono esprimeva grande preoccupazione per quanto sarebbe potuto accadere al “padre”. Inoltre lo pseudo figlio, adducendo una scusa, si era fatto dare dalla donna anche il numero di cellulare. In questo modo la signora aveva sia il telefono fisso che il cellulare impegnati nella conversazione.
Nicola Gravina amareggiato ha raccontato che tornando a casa trovava la moglie in uno stato di forte confusione e paura. Poco dopo ha capito che dei delinquenti avevano approfittato della consorte e che erano stati derubati!!!
Tutti noi ci auguriamo che quanto accaduto a Nicola e alla moglie non possa accadere più a nessuno.





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