4 novembre: Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Monumento ai caduti

Un giorno per commemorare i Caduti di tutte le guerre e riflettere sull’atrocità dei conflitti

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Oggi, 4 novembre, si celebra la Giornata delle Forze Armate, giorno in cui le più Alte Cariche dello Stato rendono omaggio ai caduti recandosi nei Luoghi della Memoria.
In questo giorno, dapprima giornata della Vittoria e divenuta successivamente giorno dell’Unità Nazionale, le Forze Militari ricordano gli oltre seicentomila Caduti in guerra e i migliaia di feriti e mutilati, rinnovando lo spirito di gratitudine per questi eroi e ricordando che è dall’esperienza della storia che nascono i valori irrinunciabili di una Nazione.
In questo giorno non si celebra la vittoria sul campo bensì la libertà, l’unità tanto difficile quanto fortemente voluta.
Un giorno in cui ricordare i Caduti di tutte le guerre.

Ad Acquaviva delle Fonti, in Piazza Garibaldi, c’è il Monumento dei Caduti che commemora i cittadini acquavivesi caduti nella prima guerra mondiale, nella seconda guerra mondiale e nella guerra d’Etiopia.

Il mausoleo nasce a seguito di una proposta, risalente al 1921, per la costruzione di un monumento per celebrare e ricordare nel tempo i caduti di Acquaviva delle Fonti.
Allo scopo fu costituito un comitato per la raccolta dei fondi necessari per la costruzione di una stele votiva.
Un ruolo determinante per la raccolta delle donazioni per la costruzione del memoriale fu compiuto dalla storica rivista acquavivese L’Eco di Acquaviva che riportava sulle proprie pubblicazioni l’importo già donato, i donatori e invitava altri a versare ulteriori contributi.
Dopo la riqualificazione di piazza Garibaldi l’ideazione del memoriale fu affidata all’architetto Antonio Cirielli e il monumento fu costruito nel 1960 nella parte est della suddetta piazza e fu inaugurato il 4 novembre 1962.

Il 4 novembre è un momento per ricordare quanti sono morti a causa delle guerre. Un momento di grande riflessione nel tempo che stiamo vivendo, dove sono ancora troppe le popolazioni martoriate dall’atrocità dei conflitti.

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