Un acquavivese tra i finalisti di Mastro Panettone d’Élite 2025

Vincenzo Casucci
Vincenzo Casucci è tra i finalisti di Mastro Panettone d’Élite 2025, il concorso riservato ai panettoni artigianali di alta gamma.
Complimenti a Vincenzo per essere arrivato finalista al concorso Mastro Panettone d’elite!
Scopriamo qualcosa in più sul concorrente: emozioni, obiettivi e cosa rappresenta per un pasticcere essere tra i finalisti di un concorso tanto ambito ma soprattutto chi è Vincenzo Casucci.
Come ha reagito quando ha appreso di questo risultato?
Ero a casa con mia figlia Sofia a vedere la diretta fb quando abbiamo sentito il mio nome, siamo saltati, ci siamo abbracciati e abbiamo fatto festa.
Cosa rappresenta per lei questo riconoscimento a livello personale e professionale?
L’essere arrivato in finale è sicuramente un riconoscimento per tutti i sacrifici, notti insonni, caparbietà e voglia di raggiungere un obiettivo. Rappresenta la conferma che per raggiungere determinati obiettivi c’è bisogno di sacrificio, determinazione, dedizione e molto, molto lavoro.
Cosa significa essere un Mastro Panettone d’elite?
Significa utilizzare materie prime di ottima qualità e lavorarle al meglio per ottenere un risultato eccellente o meglio d’ELITE.
Quali sono le caratteristiche del panettone che le ha permesso di vincere il concorso?
Noi, tutti i partecipanti al concorso, abbiamo utilizzato gli stessi ingredienti avuti dagli sponsor. Solo il lievito madre e la maestria hanno fatto la differenza.
Quali sono i suoi prossimi obiettivi?
Il mio prossimo obiettivo è quello di andare in finale a Verona per cercare di fare il meglio, poi si penserà al resto.
Quando è iniziata la sua passione per la pasticceria?
La mia passione per la pasticceria è iniziata già dopo la terza media quando mi sono iscritto all’istituto alberghiero e ho iniziato a lavorare in una pasticceria di Acquaviva che aveva appena aperto (Ancona) poi diplomato sono stato un bel po’ in giro per l’Italia accrescendo sempre più sia conoscenze tecniche che passione per questo lavoro.
Da cosa trae ispirazione per le sue ricette? Prende spunto dai prodotti locali, da ricerche o da ispirazioni personali?
Le mie ricette partono sempre pensando all’ingrediente caratterizzante del dolce poi si passa a capire quale consistenza si vuole dare e come rifinirlo, il pasticcere oggi è colui che conosce profondamente le materie prime, sa come reagiscono a cambiamenti termici, sa come ottenere quello che vuole in base alle sue conoscenze. Un dolce nasce sulla scrivania poi quando si prova la ricetta è solo la conferma di aver fatto un buon lavoro tecnico
Cosa consiglierebbe a coloro che volessero intraprendere questo percorso? Da cosa dovrebbero cominciare?
Chi vuole intraprendere la carriera da pasticcere dovrebbe iniziare facendo gavetta e studiare gli ingredienti è un lavoro duro che si concentra maggiormente nelle giornate di festa quindi, è indispensabile avere passione se manca desistete.
Si dice che per arrivare al cuore di una donna si passa prima dalla gola, è stato così anche per lei? Quanto le sue abilità nella pasticceria hanno contribuito a conquistare il cuore di sua moglie?
Ho conosciuto mia moglie proprio durante un pranzo preparato da me quindi confermo che questa abilità può colpire il cuore di una donna.





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