Stoccolma 1961: facciamo chiarezza. Fu vera gloria la loro!

Nunzio Mastrorocco

Il concorso internazionale di Stoccolma tenutosi il 25 giugno 1961 vide la partecipazione della banda di Acquaviva delle Fonti che rappresentò l’Italia intera nell’ambito di una competizione concertistica che vedeva la partecipazione di orchestre provenienti da altri 7 Paesi.

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Rivista svedese 1961. Archivio Nunzio Mastrorocco

Sulla tradizione musicale di Acquaviva delle Fonti e sulla gloriosa storia del proprio Concerto bandistico è stato scritto tantissimo (Zirioni, Taranto, Liuzzi, Cassano, Mastrorocco, …) ed in questa sede non ne ripercorrerò le esibizioni o le gesta, fatta eccezione per quell’evento dai contorni (fino ad oggi!) mai definitivamente chiariti e che ha contrapposto – per oltre 60 anni – ‘negazionisti’ ed ‘oltranzisti’ (termini qui coniati dallo scrivente!). Mi riferisco al Concorso internazionale di Stoccolma tenutosi nella capitale svedese il 25 giugno 1961 allorquando la banda di Acquaviva fu chiamata a rappresentare l’Italia intera nell’ambito di una competizione concertistica che vedeva la partecipazione di   orchestre provenienti da altri 7 Paesi. Rimandando alle cronache dell’epoca ed alle numerose precipue pubblicazioni (Ziorini, Taranto, Mastrorocco, …), l’esito di quella manifestazione fu davvero clamoroso sancendo l’aggiudicazione del primo premio per la Banda di Acquaviva attraverso la consegna di una pregevole coppa in cristallo di Sèvres, oggi conservata orgogliosamente a Palazzo de Mari, nell’ala dedicata alla Storia del nostro Concerto musicale.

Tuttavia, in un atavico (ahimè endemico) dualismo che caratterizza il popolo acquavivese, la notizia di questo successo venne accolto in Acquaviva da due distinti schieramenti; da un lato, coloro che parlarono di un semplice attestato di partecipazione conferito a tutti le bande ed orchestre partecipanti alla manifestazione, dall’altro, trattandosi di un vero e proprio concorso, coloro che esaltavano la bravura e maestria della nostra banda premiata a livello internazionale.

Anche per tener fede ad una promessa fatta ai proff. Cesare Colafemmina e Giuseppe Cassano, ho cercato di diradare ogni ragionevole dubbio tessendo in questi ultimi anni una relazione epistolare con archivisiti, referenti e direttori del Konserthuset di Stoccolma, sede dell’evento storico qui in oggetto.

 

Dopo una serie di ricerche ed una puntuale ricostruzione (i cui maggiori dettagli rimando ad una mia prossima pubblicazione), vorrei qui riproporre solo gli stralci tradotti da 2 cronache svedesi pubblicate in quei giorni e recuperate in copia originale. Si tratta della Review from DN (Dagens Nyheter) e della Review from SvD (Svenska Dagbladet) entrambi datate 26 giugno 1961.

Per evidenti esigenze editoriali presento qui solo alcuni estratti. “[…] Le ultime note sono state suonate domenica pomeriggio nella Sala dei Concerti per poco più di due ore e mezza, durante le quali le cinque orchestre (su otto concorrenti) classificatesi al primo posto hanno stupito i presenti con la loro buona interazione e il loro magnifico suono. […] I vincitori del concorso hanno mostrato due caratteri ben distinti: da un lato, quelli nordici con suoni moderati, Københanvs Harmoniorkester & Bofors musikkår, dall’altro suoni forti con big band continentali provenienti dall’Italia (Civico Concerto Bandistico di Acquaviva delle Fonti), Olanda (Harmonie Orkest Staatsmijn Emma) & Lussemburgo (Harmonie Municipale de Differdange). […] Le bande continentali (nda: tra cui quella di Acquaviva) si sono cimentate in compiti sinfonici più ampi e, quindi, hanno immediatamente diradato alcune preoccupazioni artistiche riguardo l’eccellente attività ricreativa della banda amatoriale di ottoni (nda: di Acquaviva). Ma anche gli olandesi sono stati molto piacevoli da guardare – con i loro cappelli ornati da code di cavallo bianche – e hanno suonato brani di Creston e Rimsky-Korsakov dal timbro particolarmente ricco. […]  Gli italiani – perché proprio loro? – fecero “saltare” Wagner e la sala da concerto per poco non crollava. Forse quell’orchestra ha il timbro più brillante e denso di tutte… onore a ….questi abili musicisti dilettanti italiani.[…]”.

 

La seconda cronaca appare ancora più eloquente allorquando si apprende che “Tutte le 5 bande finaliste hanno ricevuto il primo premio. I giudici del concorso europeo delle orchestre amatoriali hanno trovato una soluzione flessibile al loro compito. E domenica, degli 8 partecipanti furono selezionati 5 finalisti (nda: tra cui Acquaviva) […]. Nel foyer sono state abbattute le barriere linguistiche, e sul podio è stato condiviso il know-how musicale e tecnico. [….] le orchestre avevano eseguito le tre opere selezionate per loro da un comitato internazionale a Ostenda. Ora non restava che rivelare il risultato e dimostrare pubblicamente l’abilità […]. L’orchestra italiana suonava in piedi, evitando il direttore musicale. […]. Furono tirati fuori gli strumenti, inserite nuove bandiere e gli italiani arrivarono con berretti oscillanti e un “senso di contatto” con il pubblico. Il nome era lungo, Civico concerto bandistico di Acquaviva delle fonti, e ricevettero grandi applausi dal pubblico. Nel fondo sedeva la giuria, Johan Bentzon, Danimarca, Walter Biber, Svizzera e Bertil Wiklander, Svezia. Hanno pensato senza mezzi termini: – Nessuno dei finalisti è migliore degli altri e tutti meritano di conseguire  il primo premio”. A questo punto ritengo che non possa sussistere più alcun minimo dubbio sul fatto che la nostra gloriosa banda musicale abbia degnamente rappresentato l’Italia in un Concorso internazionale aggiudicandosi “ex-equo” – con altre 4 bande internazionali – il primo premio!Era doveroso dare il giusto merito a questi abili seppur dilettanti musicisti che hanno reso grande il nome della nostra Città! Chiarezza è, dunque, fatta! Auspico che almeno in questa occasione, oggi, ogni dualismo venga messo da parte, e tutti noi acquavivesi si possa finalmente prendere orgogliosamente atto di una impresa che è stata non già una semplice esibizione ma una vera e propria gara nella Acquaviva delle Fonti ha trionfato risultando prima classificata!

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