Sequestro di marijuana e hashish a Casamassima

Sequestro di marijuana e hashish a Casamassima
I Carabinieri hanno arrestato un uomo trovato in possesso di 1.400 kg di marijuana, 756 grammi di hashish e €955 in contanti durante una perquisizione. L’uomo è in attesa di convalida dell’arresto presso il Tribunale di Bari. Questo sequestro rappresenta un successo nella lotta al traffico di droga.
I Carabinieri della stazione di Casamassima hanno effettuato un importante sequestro di droga, arrestando una persona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di V.M., trentunenne disoccupato di Adelfia, che è stato trovato in possesso di 1,400 kg di marijuana, 756 grammi di hashish e la somma di €955,00.
Il servizio è stato predisposto dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, nell’ambito della lotta al traffico di droga nel territorio. Gli agenti hanno perquisito l’abitazione del sospettato dopo aver notato un continuo via vai di persone nei giorni precedenti.
All’interno dell’abitazione, sono stati rinvenuti 1,400 kg di marijuana suddivisa in nr.1160 dosi pronte per essere vendute nel mercato locale e 756 grammi di hashish suddivisi in 7 panetti. Inoltre, gli agenti hanno trovato un bilancino di precisione, un telefono cellulare e la somma di €955,00, provento dell’attività illecita, il tutto occultato in uno zaino e in una borsa frigo.
L’uomo è stato arrestato e le sue responsabilità dovranno essere accertate durante il successivo giudizio. Attualmente, si trova in carcere a Bari a disposizione della Procura della Repubblica di Bari, che ha richiesto la convalida dell’arresto. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale convalida dell’arresto sarà decisa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, dopo l’interrogatorio e il confronto con la difesa.
Conclusioni
Il sequestro di marijuana ed hashish a Casamassima, eseguito dai Carabinieri, rappresenta un importante successo nella lotta al traffico di droga. L’arresto del sospettato dimostra l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare questo fenomeno che rappresenta un grave pericolo per la salute pubblica e la sicurezza del territorio.





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