Di me di te e… dell’altro che c’è

Il nuovo lavoro del poeta acquavivese
L'acquavivese Eustachio Palazzo presenta una nuova poesia dal titolo "Di me di te e… dell'altro che c'è":
Profumato di lavanda
e interrogato alla lavagna
mi han rivolto la domanda
“la Corsica quale mar la bagna?”
è una cosa “stagna”…
espressione dialettale
la usavamo da ragazzi
per definire qualcosa di eccezionale
lo leggi tu il giornale?
Il Corriere o la Gazzetta
o te ne vai in giro
in santa pace in bicicletta?
Non sai quel che t'aspetta
dice un padre al figlio
ti sequestro la Play Station
c'è cellulare ed il coniglio….
come la Finanza
fa con i beni della mafia
mentre il tizio scappa
…per la lunga latitanza
cantava la Paranza
anni fa Daniele Silvestri
non è il testo più riuscito
ma ne scrive tutti di intelligenti…
i fari sono spenti e
c'è un guasto al radiatore
il mio meccanico già opera
…col camice
come un dottore…
come un chirurgo
la monade
il demiurgo
l'infinito
l'iperuranio
Socrate
Platone
Heidegger
…la Deusanio ogni giorno
alla TV ne legge qualche passo
per render partecipe
la gente comune
di queste realtà
di questo immenso.
È già stato detto
per me è “materia morta”
preferisco il cogitare
…ne possiamo parlare…
sono arrivato terzo
“l'importante è partecipare”
l'avran detto pure a te
con l'intenzione di consolare.
Sono stato all'ambasciata
italiana del Burundi
se lo dici
fa sempre effetto
ti fa guadagnar dei punti…
come in campionato,
non l'ho più seguito
mi dite se il Milan
è diventato già un partito?
…sono sceso in campo
arrivando in elicottero dal cielo
ho mille televisioni
e sono un grande rossonero…
è il 14 ottobre ed aspetto
già questa sera
c'è il concerto di Ferro
ai Sassi di Matera
di sogni
speranze
utopie
e di chimere
riempio i miei giorni
affinché le mie
non sian…”SERE NERE” !….
EUSTACHIO PALAZZO
(TATO)





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