Confcommercio Acquaviva: il delegato Vito Abrusci scrive all’amministrazione comunale

La Redazione

Emergenza Covid19 – Proposte “Fase 2”

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Emergenza Covid19 – Proposte “Fase 2”.-

“Gent.mi,

La scrivente Associazione, nel confermare la sinergia in corso con
l’Amministrazione Comunale e la Caritas con la finalità di sostenere i
disagi dei cittadini e delle famiglie in stato di bisogno (Coronavirus
Fase 1), avverte la necessità di individuare proposte
per affrontare la drammatica e complessa Fase 2. Tutte le attività
commerciali di prima necessità si sono organizzate tempestivamente, non
solo per soddisfare i propri clienti ma, anche per predisporre i servizi
di prenotazione e consegna a domicilio anche
al di fuori dell’orario previsto accollandosi ulteriori costi di
gestione oltre, ai costi di sicurezza dei propri dipendenti e dei
clienti. Successivamente è stato predisposto ed organizzato con le
istituzioni precedentemente richiamate la “Spesa sospesa/solidale”
finalizzata anche al controllo del contagio del Coronavirus. Dal 28
aprile si discute come affrontare la Fase 2 cioè la ripresa graduale
delle aperture di alcune categorie di attività del terziario, infatti,
molti settori merceologici sono rimasti chiusi nella
prima fase e sono tutt’oggi ancora chiusi (abbigliamento, calzature,
estetisti, parrucchieri, barbieri, gioiellerie, ecc., ecc.). Per i
pubblici esercizi invece, (Bar, ristoranti, pizzerie, pasticcerie,
birrerie, Pub, B&B, ecc., ecc.) la ripresa (Fase2) prevede
adeguamenti che dovrebbero comunque garantire la non diffusione del
Covid19. Va precisato che gli imprenditori commerciali in questo periodo
di calamità non hanno prodotto alcun ricavo e hanno subìto difficoltà
anche per la gestione del quotidiano con gli
impegni assunti precedentemente. Pertanto, la ripresa che si intravede
necessita di importanti e mirati investimenti altrimenti tutto potrebbe
essere vanificato e compromesso. Abbiamo apprezzato e partecipato
all’invito dell’Amministrazione Comunale per un
confronto tra le varie parti sociali per sviluppare idee e proposte per
agevolare la ripresa delle attività commerciali e contestualmente
scongiurare il diffondersi del Covid19. La scrivente Associazione dopo
un confronto con gli imprenditori dei diversi settori
merceologici, ha condiviso le seguenti proposte:


1) Si richiama il ns. documento del 10 marzo 2020 Vs. prot. N.7501 del
11/03/2020 avente per oggetto la fiscalità territoriale nel quale
documento si chiedeva la sospensione degli accertamenti del saldo della
TARI relativo al 2019, l’abbattimento della TOSAP
e della TARI per tutto l’anno 2020.


2) Per quanto riguarda i Dehors sarebbe opportuno concedere maggiori
superficie per consentire una migliore e funzionale sicurezza di
distanziamento sociale con contestuale semplificazione delle procedure
evitando i relativi costi.


3) Invitare i gestori delle utenze (gas, energia elettrica, telefonia e
AQP) a rivedere le aliquote, prevedendo una riduzione e soprassedendo ad
eventuali morosità per chi è in difficoltà evitando la
sospensione/distacco dell’utenza.


4) Pianificare un incontro con gli istituti bancari locali al fine di
velocizzare le istruttorie e le procedure per sostenere le imprese con
le diverse linee di finanziamenti previsti. 5) Sensibilizzare i
proprietari dei locali commerciali a rimodulare i canoni
contrattualizzati e concordare rateizzazioni delle eventuali mensilità
sospese nell’attesa dell’entrata in vigore delle agevolazioni previste
dal decreto governativo (Credito d’Imposta).


6) Convocare il Consiglio direttivo del DUC per valutare l’opportunità
di intervenire e facilitare le attività commerciali per la gestione del
rilancio delle stesse.


7) Costituire un Fondo dove far confluire, attraverso l’utilizzo di un
“Numero Verde per la Solidarietà”, la raccolta di donazioni volontarie
da parte sia di privati che di enti Pubblici. Su tale fondo potrebbero
confluire le risorse comunali impegnate per
le varie manifestazioni ormai compromesse, le risorse comunali che
sarebbero state restituire ai cittadini per il ritardo dell’avvio del
servizio di raccolta differenziata dei rifiuti 2016, le risorse comunali
di € 220.000,00, come “Contributo TARI” a fondo
perduto a favore di alcune categorie di imprese, di cui alla delibera
C.C. n.70 del 28/12/2018.


8) Tali risorse dovrebbero essere utilizzate come liquidità immediata a
fondo perduto alle imprese maggiormente penalizzate, per l’acquisto di
dispostivi di protezione e per gli adeguamenti strutturali per gli
esercizi commerciali e materiale di sicurezza da
distribuire ai dipendenti e clienti.


9) Nell’ambito di una prospettica visione di sviluppo del commercio
acquavivese è necessario recuperare fondi comunali, regionali, nazionali
e comunitari finalizzati alla realizzazione di un’area mercatale idonea
e funzionale con le attività commerciali di
vicinato in modo da armonizzare lo sviluppo economico del commercio,
della cultura, del turismo e dell’enogastronomia dell’intera città”.


“CON UN POCO DI TUTTI, TUTTI POSSIAMO RIPARTIRE”

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