“Cibarie Leonardesche. Edizione zero uno”

Cibo da vedere, ma anche da assaggiare: la mostra si arricchisce, infatti, di una serata particolare in cui poter gustare ciò che si mangiava nelle corti rinascimentali
Dopo il successo della prima tappa, allo Studio Ottone Rosai di Firenze, approda in esclusiva a Cassano Delle Murge la mostra collettiva “Cibarie Leonardesche. Edizione zero uno” a cura di Beth Vermeer, architetto del paesaggio e critico d’arte, fondatrice di Design for Everyday Life.
L’esposizione, che racconta il rapporto di Leonardo da Vinci con il cibo, verrà inaugurata lunedì 1 aprile, alle 11 nel Palazzo Miani Perotti in occasione della manifestazione “Cassano scienza”.
La mostra rimarrà aperta fino al 14 aprile e sarà visitabile secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 20; domenica dalle 16,30 alle 20.
Cibo da vedere, ma anche da assaggiare: la mostra si arricchisce, infatti, di una serata particolare in cui poter gustare ciò che si mangiava nelle corti rinascimentali.
Venerdì 5 aprile alle 20,30 presso l’Agriturismo “Murà” di Cassano delle Murge si terrà, infatti, una succulenta Cena-evento con piatti rinascimentali e ricette di Leonardo da Vinci.
L’omaggio al grande artista del Rinascimento italiano, a cinquecento anni dalla morte, è fondato su cenni biografici che raccontano i primi contatti del piccolo Leonardo con gli orti del nonno nella zona di Vinci, i mulini dove impara a mescolare le farine di farro e di avena, i dolciumi, il marzapane, un entourage avvicinatogli nell’infanzia che ha fatto appassionare Leonardo sempre di più all’arte culinaria. E ancora i suoi tentativi creativi di modificare i riti comportamentali delle persone a tavola, il loro rapporto con il cibo a favore di una vita più salutare in armonia con la natura e, negli anni fiorentini, le sue qualità propositive e coraggiose per trovare lavoro, pur trattasi di cucina, un lato sorprendente tra le sue numerose occupazioni ingegnose.
Nella sua passione per la cuisine Leonardo da Vinci è stato anche scenografo di banchetti festosi durante gli anni al servizio di Lorenzo Il Magnifico e da Ludovico il Moro a Milano: le cronache raccontano, infatti, di un Leonardo ideatore di elementi scenici di grande ingegno ma di altrettanto lusso, accompagnati da momenti ludici, e coreografie teatrali di danza e di canto.
La narrazione per capitoli della mostra che avviene grazie ad un corpus di venti opere già formalmente molto diverse, è un rebus che offre variegati accessi senza mai perdere la trama principale: il corpo e la sua nutrizione, il cibo e la sua simbologia, dal punto di vista religioso, biologico, alimentare, botanico, artistico, antropologico.
Alla seconda tappa del progetto ambientato a Cassano partecipano: Carlo Accerboni Genova; Laura Accerboni Lugano; Stefania Alba Firenze; Valter Luca De Bartolomeis Napoli; Uri De Beer Tel Aviv, Israel; Maurizio Elettrico Napoli; Marilena Faraci Francoforte; Laura Fonsa Viareggio /Sassari; Francesco Geronazzo Perth, Australia; Fabrizio Gori, Firenze; Andrea Mancini Firenze; Andreas Mares Linz, Austria; Enzo Navarra, Trieste; Antonello Paladino Bologna; Gloria Pastore Napoli; Mario Pepe Genova; Claire Jeanine Satin Dania Beach, Florida, US; Marisa Tumicelli, Verona, presentando dei lavori appositamente realizzati per questa occasione e legati alla prima parte della vita di Leonardo e al suo rapporto con il cibo. Si aggregano i poeti Milena Buzzoni, Genova; Maurizio Fanni, Trieste; Rosa Elisa Giangoia, Genova; Martina Mei, Chianciano Terme; Mario Pepe, Genova; Laura Supino Ghiron, Genova; Marisa Tumicelli, Verona.
Il progetto “Cibarie Leonardesche” ideato e curato da Beth Vermeer è coordinato scientificamente da Design for Everyday Life, ed è realizzata in stretta collaborazione con il Festival “Cassanoscienza” e con il Comune di Cassano delle Murge.





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