Giuseppe Milella ha ricevuto un nuovo riconoscimento

La Redazione

E’ il terzo anno consecutivo che Giuseppe Milella viene premiato nel corso del prestigioso Premio Letterario, un ulteriore affermazione e riscontro positivo per il nostro concittadino

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Lo scorso 28 ottobre, l’autore acquavivese Giuseppe Milella ha ricevuto un nuovo riconoscimento in occasione del Premio Letterario Internazionale “Il Convivio” a Giardini Naxos (Me) con la sua silloge “Emozioni e Poesie”, è il terzo anno consecutivo che Giuseppe Milella viene premiato nel corso del prestigioso Premio Letterario, un ulteriore affermazione e riscontro positivo per il nostro concittadino.

Inoltre il prossimo mese, Giuseppe Milella pubblicherà un nuovo libro di poesie dal titolo dal titolo “Oltre le apparenze”.

Qui di seguito una tra le poesie presenti nella silloge premiata a Giardini Naxos, e che sarà contenuta anche nel suo prossimo libro.

Malinconia

A volte ci sono giorni

in cui nel tuo animo

penetra la malinconia

dapprima come un soffio lieve e sottile,

poi invade la tua mente e non ti abbandona.

Perdi la fiducia in tutto

e ti assale quel senso di nostalgia

verso un qualcosa che ormai è volato via

o forse che non hai avuto mai,

e ti scopri ad osservare il volo di una rondine in primavera

ti identifichi con essa, chissà verso quale fantasia

o con le nuvole grigie sospinte dal vento

in una fredda giornata autunnale

verso un viaggio infinito nel tempo.

Ma no, la tua mente non è rivolta verso un qualcosa di definito

in quello che osservi con gli occhi e lo sguardo,

è rivolta sempre a quel pensiero che, velatamente

ha invaso il tuo animo, inconsapevolmente

senza sapere cosa sia.

E ti vengono in mente le esperienze e le delusioni,

frammenti di vita che non ritorneranno più

e pensi ai rimorsi e ai rimpianti.

Ripercorri in un attimo la tua vita, i tuoi ricordi,

quelle parole che non hai detto mai

quell’abbraccio trattenuto e quel bacio soffocato.

Rimani da solo, con te stesso

ed osservi nella mente mutevoli scene

tratteggiate da variabili figure

che inesorabilmente si dileguano

al primo rintocco con la realtà

che ti riporta con il pensiero

al tuo presente sulla terra,

senza però che quel senso di malinconia ti porti via.

(Giuseppe Milella)

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