Giuseppe Milella ha ricevuto un nuovo riconoscimento

A fine ottobre l’autore acquavivese, riceverà un altro riconoscimento in Sicilia per il Premio Letterario Internazionale “Il Convivio” a Giardini Naxos (Me).
Lo scorso 6 ottobre, l’autore acquavivese Giuseppe Milella ha ricevuto un nuovo riconoscimento vincendo il terzo premio in occasione del Premio Letterario “Le Pieridi” organizzato dall’Associazione Achenar e dal Comune di Policoro, con la sua poesia a tema religioso “Il Figlio del Signore”. La premiazione si è tenuta presso la Biblioteca Comunale Policoro (MT).
A fine ottobre l’autore acquavivese, riceverà un altro riconoscimento in Sicilia per il Premio Letterario Internazionale “Il Convivio” a Giardini Naxos (Me).
Qui di seguito la poesia con la quale ha ricevuto il terzo Premio a Policoro.
IL FIGLIO DEL SIGNORE
Con circospezione e rispetto,
entro in quella piccola chiesetta di campagna,
un dolce profumo di pace aleggia nell’aria,
donandomi un senso di quiete.
Ti vedo nella penombra, sei lì solo,
appeso in un angolo spoglio e disadorno
osservo la tua figura martoriata dalle ferite e dal sangue,
illuminata da un flebile raggio di sole,
il pensiero del tuo sacrificio e del tuo martirio
pervade il mio animo e tocca il mio cuore.
E nel tuo lento e faticoso incedere,
lungo quelle strade polverose e sferrate,
avanzi con affanno e sofferenza tra urla e sevizie,
il tuo corpo sofferente barcolla e trema,
sotto i colpi dei carnefici.
Cadi e inciampi lungo la via, Tu Gesù mio, Figlio di Dio,
anche se privo di forze ed esausto,
non crolli, ti rialzi e riprendi il cammino,
come tutti i condannati e i sofferenti di questa terra,
che subiscono violenze, persecuzioni e ingiustizie.
Gesù con il tuo esempio
ci infondi la forza di rialzarci ed andare avanti
a non abbatterci nei momenti grigi e di difficoltà
che a volte pervadono il nostro corpo
o che s’insinuano nel nostro animo
lungo il percorso della nostra vita.
Mio Gesù, hai la Tua missione da compiere,
e ti incammini verso la fine, al Golgota
umiliato e deriso Tu, Figlio predestinato del Signore
esposto sulla Croce, abbandonato all’infamia senza dignità.
Ecco la verità di Dio che si compie nei confronti dell’uomo cieco
che si lascia abbindolare dalla superficialità e dall’apparenza.
Spesso noi uomini cerchiamo spiegazioni convenienti,
verità di comodo che assecondano e giustificano le nostre scelte
e che rispondano alle nostre insicurezze,
inseguendo falsi profeti o idoli effimeri.
Ma la verità più pura sei tu Gesù,
con il tuo sacrificio, facendoti uomo
racchiudi tutta la sofferenza dell’umanità:
il terrore presente negli occhi innocenti dei bambini violati,
le donne maltrattate e violentante nel corpo e nell’animo, uccise,
le sofferenze e il dolore dei malati,
la solitudine degli anziani,
la disperazione dei popoli erranti in cerca di dimora,
i giovani in cerca di un lavoro per il proprio futuro,
e coloro che invece un lavoro lo hanno perso.
Gesù nel tuo sacrificio raccogli le sofferenze e i lamenti dell’uomo
ti fai carico di tutto il dolore presente sulla terra
rinunciando alla Tua Onnipotenza,
ti sei sacrificato con il tuo martirio
reciso dalla violenza della mano dell’uomo,
contrapponi l’Amore alla forza e all’odio
e segni la vittoria del bene sul male.
Con il mistero intrinseco nel tuo gesto
ci doni la fede e la speranza
perché tu sei la Verità
che illumina il nostro cuore e la nostra anima.
Nel tuo sacrificio, è custodita l’essenza del Tuo essere
semplicemente infinito e sconfinato Amore.
Giuseppe Milella





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!