Grande festa della solidarietà 2016

La Redazione
Grande festa della solidarietà 2016

Un percorso pensato per sensibilizzare e coinvolgere anche le famiglie

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La festa della solidarietà giunge al 14° anno. Un momento di gioia pensato soprattutto per educare alla cultura della solidarietà. Sabato 17 dicembre Piazza Dei Martiri 1799 è stata animata dagli studenti dell'Istituto Comprensivo 1° Circolo Didattico, "Giovanni XXIII/De Amicis”, “Luciani” con la partecipazione dei bambini cinquenni delle scuole dell’Infanzia di via Coccioli, P.zza Garibaldi, via Trento, con la indispensabile collaborazione del Comitato dei Genitori. Scolpiti sui visi dei presenti sorrisi contagiosi.

“La grande festa della solidarietà” è un appuntamento che si ripete da molti anni nella cittadina acquavivese con il fine nobile di far crescere la sensibilità, la capacità di intervenire responsabilmente nel mondo, educare ai principi di cittadinanza in una prospettiva non solo locale, ma europea e planetaria. Il progetto “Solidarietà” coinvolge non solo i giovani studenti delle scuole dell'Istituto Comprensivo 1° Circolo Didattico con la Dirigente scolastica Annalisa Bellino e gli insegnati, ma anche i genitori che sono protagonisti attivi dell'evento. Un percorso pensato per sensibilizzare e coinvolgere anche le famiglie.
nPiazza Dei Martiri 1799 sabato 17 dicembre era gremitissima: bambini, ragazzi, insegnati, genitori, nonni, zii. Insomma tutti coinvolti nella grande festa della solidarietà. Gli studenti, dai più piccoli ai più grandi, hanno intonato canti sui temi della pace, della solidarietà, della speranza e della giustizia.

È stato allestito anche il Mercatino Solidale realizzato con i manufatti dei bambini e degli insegnanti e le leccornie tipiche del periodo e del territorio, preparate dai genitori di tutte le classi di Scuola Media, Primaria e scuola dell’Infanzia. Sono state raccolte delle offerte da devolvere alle missioni e alle associazioni individuate dal Consiglio di Istituto. Una parte del fondo sarà utilizzata per rifondare il “fondo di solidarietà” della Scuola, per garantire la partecipazione ad iniziative non gratuite ad alunni meno abbienti.

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