Sciopero generale 24-25 novembre 2016:a rischio scuola, mezzi pubblici e trasporti

La Redazione

Il personale degli istituti scolastici acquavivesi in passato ha aderito raramente agli scioperi, quindi, gli studenti sapranno solo all’ultimo momento se le attività scolastiche si svolgeranno o, dovranno tornarsene a casa

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Sciopero generale del settore pubblico e privato: si prevede uno stop di 24 ore per treni, aerei, mezzi pubblici e scuola.

La protesta, indetta da Slai Cobas, interesserà diversi ambiti del settore pubblico e privato e coinciderà con la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne.

Lo sciopero del 25 novembre riguarda treni, aerei, trasporto merci e anche la scuola, con il personale ATA in prima linea, che protesta contro le mancate assunzioni in ruolo, i contratti bloccati e i tagli ai posti di lavoro.

Lo stop dei trasporti riguarderà in particolare il settore ferroviario e quello aereo, prendendo il via già nella serata di giovedì 24 novembre, per terminare alle ore 21.00 di venerdì.

Lo sciopero dovrebbe andare avanti per tutta la giornata di venerdì, fino alle ore 21.00 del 25 novembre.

Lo sciopero della scuola, interessa tutto il personale a tempo indeterminato e determinato, con contratti precari e atipici, per tutti i comparti, aree pubbliche e per le categorie del lavoro privato e cooperativo.

Il personale scolastico che aderirà allo sciopero dovrà comunicarlo all’istituto e quindi a famiglie e alunni, in modo da assicurare le prestazioni relative ai servizi pubblici essenziali durante l’assenza. La scuola provvederà così a rendere pubblico il numero di lavoratori che partecipano allo sciopero, la durata della protesta e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione attraverso il portale SIDI.

 L’astensione è stata proclamata nel rispetto della disciplina dei servizi pubblici essenziali, tuttavia nelle scuole e negli asili nidi d’infanzia comunali potrebbero verificarsi disservizi.

Il personale degli istituti scolastici acquavivesi in passato ha aderito raramente agli scioperi, quindi, gli studenti sapranno solo all’ultimo momento se le attività scolastiche si svolgeranno o, dovranno tornarsene a casa.

Purtroppo la protesta del settore pubblico non si limita al 25 novembre e al settore della scuola e dei trasporti, poichè il 28 novembre anche la Sanità potrebbe incrociare le braccia, con adesioni di medici, infermieri e veterinari del Sistema Sanitario Nazionale.

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