Arrivederci Don Mario!

La Redazione

Don Mario Cavalera è stato trasferito nella Chiesa di San Giovanni Battista a Napoli

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Domenica 11 settembre alle ore 18,30, nella Chiesa di San Francesco, si è tenuta la Solenne Concelebrazione per ringraziare e salutare l’amato Don Mario Cavalera, che per undici anni ha prestato servizio pastorale nella parrocchia e nella diocesi.

Come da regolamento, tutti i preti ogni nove anni cambiano parrocchia e molto spesso anche città, per dare stabilità pastorale alle comunità parrocchiali. Don Mario per problemi di salute è rimasto qualche anno in più, ma domenica ha comunicato il suo trasferimento a Napoli nella Chiesa di San Giovanni Battista, nel quartiere Soccavo.

Ha fatto parlare molto di sé, soprattutto per le sue Messe di guarigione e liberazione che ogni giovedì abbracciavano un gran numero di gente. Ci sono testimonianze di persone che per i medici avevano pochi mesi di vita e dopo le messe di guarigione di Don Mario sono guarite. La comunità in tutti questi anni si è molto affezionata a lui, tant’è che si sta già organizzando per andare a trovarlo durante la sua prima Messa di Insediamento, domenica 18 settembre. 

 

Questa la lettera scritta da Don Mario prima di lasciare la Parrocchia di San Francesco d’Assisi:

 

Signore Gesù, nel ringraziarTi in questo giorno per la grazia del ministero sacerdotale, io voglio affidarmi
come sempre tutto a Te, perché  Tu voglia continuare a tenermi la Tua mano che mi sorregge nel cammino, che mi dà forza nella testimonianza, che mi incoraggia nell’evangelizzazione.
Domani, Signore, ginocchia robusta che sappiano prostrarsi davanti a Te per adorarTi. Domani il recapito del Tuo tabernacolo, perché io possa ogni istante visitarTi e colloquiare con Te! Signore Gesù, confortami e guidami ne compimento della mia missione, a cui mi hai destinato, e conservami sempre nella serenità. Fa che la potenza della Tua misericordia, come luce radiosa del Tuo volto santo, mi illumini, mi protegga e dissipi le tenebre che potrebbero offuscare la Santità del mio sacerdozio. Fa o Signore che la mia preghiera sia sempre di adorazione e di intercessione, di ringraziamento e di riparazione: una preghiera che, salendo a Te, si unisca al canto celeste degli Angeli e dei Santi riassuma le voci di tutta l’umanità che deve prostrarsi davanti ad ogni tabernacolo della Terra, in atto di perenne gratitudine e di quotidiano ringraziamento. Gesù, T u sei il mio amore; Tu sei solo mio grande amico. Gesù mio, io credo io credo, io adoro, io spero, io ti mo con tutte le forze del mio cuore.
Maria, nostra Signora delle Divine Vocazioni, prega per me!
Don Mario

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