Carta Stropicciata, prima opera di Massimiliano Pietroforte

Ventiduenne acquavivese trasforma i suoi pensieri in poesie
Massimiliano Pietroforte nasce il 22 settembre 1994 ad Acquaviva delle Fonti, fino all’età di 11 anni vive a Trani, per poi ritornare stabilmente ad Acquaviva con la sua famiglia. Massimiliano si avvicina alla poesia stimolato dall’ambiente dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro, dove attualmente frequenta il terzo anno di Lettere Moderne.
“Carta stropicciata” è la sua prima opera, in cui sono raccolti i lavori poetici scaturiti dal suo contatto con la poesia che diviene una boccata di aria fresca nella monotonia delle giornate secche.
«Ero in autostrada con i miei e al casello autostradale c’era il volantino di un concorso indetto dall’Aletti Editore, una casa editrice vicino Roma che collabora con la rivista “Orizzonti” per esordienti. Ho partecipato inviando il tutto il 7 gennaio, e dopo qualche settimana mi è arrivato il responso dove dicevano che avevano intenzione di pubblicarmi. Non è stato sicuramente difficile farlo, perché ho scritto praticamente da sempre, la prima poesia l’ho scritta più o meno 2 anni fa, l’ultima è stata scritta il 7 gennaio, ovviamente lo stile si va affinando con il tempo, si vede anche tra la prima è l’ultima poesia» – racconta il giovane.
La raccolta è lo specchio di quelle esperienze comuni che tutti affrontiamo, ma che spesso non riusciamo ad esprimere.
“Carta stropicciata” vuol dar voce a quei piccoli sentimenti che contraddistinguono le nostre giornate e che vengono tralasciati, anche se ci rendono quello che realmente siamo. Non c’è una motivazione che spinge a scrivere, la poesia esattamente come la letteratura è qualcosa che scoppia dentro e senti l’esigenza di dover scrivere. Non c’è un motivo particolare, non c’è un tema ricorrente all’interno della raccolta, la caratteristica e la costante sono quotidiane emozioni.
Il bello della poesia è poter comprendere e vedere, in quello che scrivono altri autori, ciò che realmente accade a noi tutti i giorni.
«Le poesie non sono dedicate a me. Io metto solo su carta tutto ciò che chiunque di noi ha già vissuto e vivrà ancora. Non parlo di grandi storie, grandi amori, ma di dettagli, tanti piccoli dettagli che formano quello che siamo».
Massimiliano ha già iniziato a lavorare sulla seconda raccolta.





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