Giornata Mondiale dell’Autismo

La Redazione

A partire da domani in molte città del barese si terranno, su iniziativa della Cooperativa Solidarietà di Binetto, flash-mob e cineforum tematici per sensibilizzare le comunità locali

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Domani, sabato 2 aprile, in occasione della IX edizione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, alcuni dei monumenti più importanti del mondo si tingeranno di blu. Il colore è stato scelto dall’Onu per ricordare – attraverso questa “performance” cromatica – che ognuno di noi può, con il suo contributo pratico, aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone affette da sindrome dello spettro autistico.

UN MESE DI INZIATIVE. La Cooperativa Solidarietà di Binetto, realtà che da alcuni anni si occupa di servizi socioeducativi e riabilitativi a sostegno delle scuole e delle famiglie del territorio, ha aderito alla campagna internazionale con una serie di iniziative che si susseguiranno per tutto il mese entrante in molti comuni dell’area barese, tra cui Acquaviva.

“In punta di piedi… entra nel mio mondo” – questo il nome del progetto, organizzato per #Aprileinblusolidarieta – si svolgerà con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari e dei Comuni di Bari, Alberobello, Acquaviva delle Fonti, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano delle Murge, Corato, Gioia del Colle, Grumo Appula, Modugno, Noci, Palo del Colle, Putignano, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Terlizzi, Toritto e Turi.

Nei comuni coinvolti il 2 aprile una luce blu illuminerà un monumento o un luogo significativo e saranno organizzati cineforum tematici. Attraverso il flash-mob, che vedrà protagonisti bambini, famiglie, educatori, insegnanti, istituzioni e associazioni, si proverà a far conoscere il “mondo dell’autismo” a quanti non ne sanno abbastanza o ne sono praticamente all’oscuro. Appuntamento in piazza Garibaldi alle 11:30.

L’invito è quello di entrarvi con discrezione e volontà di comprendere, “in punta di piedi” come recita il titolo della campagna.

FONDI PER LA RICERCA. Ad ogni modo, osservano i responsabili della cooperativa, oltre a informarsi, è importante, anzi doveroso, anche “sostenere la ricerca scientifica per permettere agli studiosi di individuare sempre più precocemente questo disturbo fin dai primissimi mesi di vita e di formare educatori e docenti sulle strategie di intervento cognitive comportamentali previste dalle linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita”.

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