Lavanda dei Piedi all’Ospedale Miulli

La Redazione

Nel pomeriggio di oggi il Vescovo della Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti presiederà la Messa nella Cena del Signore

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Alle ore 15:30 l’Arcivescovo Mons. Giovanni Ricchiuti presiederà la S. Messa “in Coena Domini” all’Ospedale Miulli (Chiesa piano meno uno), durante la quale verrà effettuato il rito della Lavanda dei Piedi.

Al termine, prima della Processione Eucaristica, i caposala o loro rappresentanti riceveranno in custodia l’Olio nuovo per il Sacramento dell’Unzione da custodire nel proprio reparto. La celebrazione si concluderà con processione del SS. Sacramento verso l’Altare della Reposizione nella Cappella del 2°piano.

Dalle 19,00 alle 20,30 ci sarà la Veglia di Preghiera che continuerà in forma personale fino al mattino del Venerdì Santo e terminerà alle 7,00 con Ufficio delle Letture e Lodi mattutine.

La lavanda dei Piedi è il gesto che Gesù ha fatto durante l’Ultima Cena. In genere il gesto del lavare i piedi era riservato ai servi o agli schiavi, esso è un dunque un gesto di estrema umiltà ed umiliazione, il cui senso è spiegato da Gesù stesso:

« Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. »   (Giovanni 13,12-15)

Papa Francesco ha disposto la modifica delle regole che disciplinano liturgicamente il tradizionale rito della “Lavanda dei Piedi”, nella messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo, prevedendo che per ricevere la lavanda dei piedi non debbano più essere scelti solo uomini o ragazzi, ma che “i pastori della Chiesa possano scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del Popolo di Dio”, quindi anche donne o ragazze. 

La Chiesa vede nel gesto della Lavanda dei Piedi un simbolo dell’amore di Dio. Il gesto riassume tutta la vita di Gesù, il quale “non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti” (Mc 10,45).

Il gesto che compie Gesù non è dunque da intendersi come un rituale di purificazione sullo stile di quelli giudaici, ma viene visto come il simbolo della purificazione che attuerà per coloro che gli appartengono con la sua passione, morte e risurrezione, gesto estremo di amore per noi.

Lavarsi i piedi gli uni gli altri significa per i cristiani fare memoria dell’amore che Gesù ha avuto per i suoi discepoli.

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