L’anno che verrà

Gli avvenimenti principali del 2015 e gli auguri della Redazione
Il 2015 è agli sgoccioli. Fra poche ore stapperemo lo spumante e accoglieremo il 2016.
È stato un anno intenso per Acquaviva e per il mondo intero. Si era aperto con la drammatica notizia dell’assalto alla redazione di Charlie Hebdo e nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stato un anno ancora più tragico per Parigi, l’anno in cui Daesh avrebbe fatto incursione nella sala concerti del Bataclan, ma anche nei giornali e nelle tv di tutto il mondo.
Ma è stato anche l’anno della riconciliazione fra USA e Cuba, l’anno del Giubileo straordinario, l’avvio di un percorso di misericordia, delle parole forti di Papa Francesco contro la corruzione (“la corruzione spuzza!”) e contro chi uccide in nome di Dio (“è una bestemmia”).
Sul fronte politico nazionale quest’anno il Parlamento ha eletto un nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed ha approvato una legge sugli ecoreati, sull’anticorruzione, nonché le tanto discusse Italicum, Jobs Act e riforma della scuola.
È stato l’evento catalizzatore dell’anno: Expo2015, l’esposizione universale dei prodotti agroalimentari per combattere la fame nel mondo.
E proprio Expo è stato un tema centrale anche per la nostra città, per la prima volta capofila di 40 comuni pugliesi in un progetto ampio come “Cuore della Puglia”. Frutta, ortaggi, olio, vino, pane, taralli, dolci e l’immancabile cipolla rossa, ma anche soluzioni innovative nel campo agricolo ad opera di giovani acquavivesi hanno viaggiato per l’Italia e per l’Europa raggiungendo anche il Canada.
Per la nostra città è stato un anno decisamente ricco di eventi.
Sotto gli occhi di tutti è sicuramente l’avvio dei lavori di rigenerazione urbana, con il rifacimento del basolato di Piazza dei Martiri e piazza San Paolo che darà un nuovo volto al centro antico di Acquaviva.
E ancora l’aggiudicazione del bando per la raccolta dei rifiuti porta a porta che partirà nel 2016, il bando per il primo affidamento dei beni confiscati alla mafia, l’arrivo della Mobility Life, un furgoncino messo a disposizione dai servizi sociali per il trasporto di persone con disabilità motorie, il percorso turistico dei “Pozzi parlanti” con il museo multimediale “Luoghi dell’Acqua e della Terra” nell’ex farmacia di piazza dei Martiri, il piano dei subcomparti per favorire la crescita della zona industriale, le operazioni di ripristino nelle scuole, il progetto “Porta Bella” per i diversamente abili, l’istituzione di un Ufficio Turistico (IAT) gestito dalla Pro Loco Curtomartino e di un Ufficio Relazioni con il Pubblico, il senso unico di via Sammichele, l’assegnazione delle prime case popolari.
Uno dei momenti più gioiosi e commoventi allo stesso tempo è stata la manifestazione “Gianfranco che Spasso”, organizzata dalla Cattedrale in memoria di un giovane della nostra città impegnato nel sociale. Un esempio di come le cose belle non muoiano mai. E a proposito di cose belle, è stato anche l’anno di apertura del nuovo centro socio-educativo Granelli di Senape che dà accoglienza a numerosi bambini di Acquaviva e dintorni. E ancora la nascita del “Circolo del Grillo Parlante” e i numerosi corsi per bambini e adulti presso la Parrocchia Sacro Cuore, i seminari promossi dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore.
Infine, una chiusura d’anno “col botto”: la notizia dell’appalto dei lavori di completamento del teatro Luciani, chiuso da decenni, per un progetto di 3,9 mln di euro e un anno di lavori.
Sul fronte politico locale, invece, il 2015 è stato un anno decisamente turbolento: la nascita della nuova Giunta metropolitana, le elezioni regionali, la confluenza del Centro Democratico nel PD, le frizioni autunnali tra Partito Democratico e resto della maggioranza, le dimissioni degli assessori e i successivi azzeramenti di Giunta.
Ma soprattutto il 2015 verrà ricordato come l’anno della crisi: dopo due mesi di comunicati, incontri, scontri, comizi, post e tentativi di dialogo, sono giunte le dimissioni del sindaco Carlucci. Chissà se il 2016 porterà una nuova Giunta o un nuovo commissario prefettizio.
Per la nostra redazione è stato un anno di alti e bassi, con il cambio di direttore nei primi giorni di gennaio, la nuova app per connettersi con il giornale anche dallo smartphone, e poi noi, sempre in bilico tra lavoro, vita privata e il brivido della notizia. Impossibile ripercorrere in un solo articolo tutti i volti, le associazioni e le parrocchie che si sono resi protagonisti di questo 2015 che volge al termine, ma speriamo di aver dato ai nostri lettori un assaggio di quante notizie affollano 365 giorni.
L’augurio che ci facciamo per il nuovo anno è quello di poter dare soprattutto belle notizie. Dalle statistiche spesso ci rendiamo conto di come quel vecchio adagio “una buona notizia non è una notizia” sia tristemente vero. Ma ci piace pensare che il nostro lavoro quotidiano possa aiutare a capovolgere questo trend, ci piace pensare che la passione e la bellezza di chi ogni giorno si sforza di fare qualcosa di utile per la nostra città possa renderci tutti un po’ più felici e positivi.
Ai nostri lettori, un buon 2016 dalla Redazione di AcquavivaLive.





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