Cittadini, rettori, ex sindaci, big della politica: tutti i sostenitori della fine della crisi

Oltre alla petizione, un coro di solidarietà per sostenere l'esperienza amministrativa acquavivese. Un arcobaleno politico che va Emiliano a Squicciarini, da Milano a Brindisi
Da Acquaviva a Milano passando per Molfetta e Casamassima. Le attestazioni di solidarietà nei confronti del sindaco Davide Carlucci, dimissionario, si sprecano in questi giorni. Comuni cittadini ma anche personalità pubbliche di estrazioni politiche diverse. Come il Presidente della Provincia di Brindisi, il renziano Maurizio Bruno, sindaco di Francavilla Fontana, che scrive: "Davide, purtroppo ai vecchi politici della sinistra le persone perbene come te non sono gradite. Lo vivo anche io nella mia realtà". O il capogruppo di Sel al Comune di Milano, Mirko Mazzali, che posta: "Leggo ora da lontano delle dimissioni di Davide. Se non ti fanno cambiare Acquaviva, torna a Milano ché abbiamo bisogno anche qui di gente onesta e in gamba come te". Ma non fanno mancare la loro vicinanza nemmeno personalità del mondo della Cultura quali Corrado Petrocelli, rettore dell'università di San Marino, che invita a "resistere", come l'artista barese Manlio Capaldi e lo scenografo, sceneggiatore e regista Daniele Trevisi.
Al fianco del primo cittadino ci sono i 270 acquavivesi che domenica hanno firmato, in una sola ora, la petizione che chiede la conferma dell'amministrazione. E molti ex amministratori come gli ex sindaci Achille Signorile, che ha manifestato apertamente il suo dissenso dal Pd, e Francesco Squicciarini, che ha invitato il centrosinistra a "recuperare la capacità di dialogare, di confrontarsi nell'interesse unico della comunità" a partire dalla consapevolezza, però, che "le ragioni non stanno mai da una sola parte". Un intervento che è stato ripreso da Carlucci nel suo profilo facebook con il commento: "Condivido parola per parola". Nelle settimane scorse hanno manifestato la volontà di non interrompere questa esperienza amministrativa anche i Giovani Democratici, mentre Imma Morano, coordinatrice del Movimento "Iniziativa Democratica", ha fatto appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche di maggioranza perché approdino a una ricomposizione della crisi.
Ma sulla vicenda acquavivese si stanno accendendo riflettori anche dal resto della Puglia. L'interesse alla ricomposizione è stato manifestato dal presidente della Regione Michele Emiliano, che prima di Natale ha convocato a Bari il sindaco e i rappresentanti di tutte le forze di maggioranza. Prima ancora, a novembre, Antonio Decaro, sindaco metropolitano di Bari, aveva accordato la sua stima nei confronti di Carlucci nominandolo suo consigliere delegato alla promozione delle Eccellenze agroalimentari e dell'Enogastronomia. Negli ultimi giorni hanno fatto sentire il loro appoggio anche il presidente della Commissione Cultura della Regione, Alfonso Pisicchio, i sindaci di Molfetta, Paola Natalicchio, e di Bitetto, Fiorenza Pascazio, oltre all'ex assessore alla Pubblica Istruzione della giunta Vendola, Alba Sasso, e il consigliere comunale casamassimese di maggioranza Giuseppe Nitti, della lista "Libera Casamassima", che ha partecipato alla manifestazione di piazza di domenica insieme a Gabriele Vilardi e altri esponenti dell'associazione "Comitando" di Molfetta. "Ringrazio di cuore tutti coloro i quali mi stanno sostenendo – commenta il sindaco – anche chi l'ha fatto in privato, come l'europarlamentare del Pd Elena Gentile, l'ex presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, e il sindaco di Cassano Vito Lionetti".





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