Natale è donare. Primo Natale condiviso in quel di Acquaviva

Maria Gargano

Pranzo di solidarietà organizzato dai cittadini per i cittadini, ieri nel salone delle feste presso Palazzo De Mari.

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Poco più di un mese fa nasceva l’idea di un pranzo natalizio da offrire a chi era solo, da condividere con gioia e puro spirito fraterno. Vito Paiotta, imprenditore acquavivese, tramite facebook, invitava così i cittadini a rendere reale quello che sembrava destinato a rimanere un desiderio scritto nella letterina a Babbo Natale. Invece la gente ha risposto solerte all’invito, una ventina di persone che, indipendentemente dal loro credo politico, ha collaborato in maniera sinergica al fine di dare lo start up ad un’iniziativa che, negli anni, siamo sicuri sarà destinata ad animare sempre più il nostro paese.

Un mese di preparativi, di giri per le attività commerciali, in cerca di consensi; attività che hanno offerto spontaneamente il loro contributo mettendo a disposizione ogni bene necessario: dalle pietanze calde alle bibite, dalla frutta ai dolci, dai regali da donare alle decorazioni floreali natalizie. Commercianti sempre attenti alle iniziative di solidarietà che hanno permesso agli organizzatori di rispondere degnamente alle aspettative degli ospiti graditissimi, realizzando una tavola imbandita a festa d’onore.

L’affluenza non è stata grandissima, pena la scarsa esperienza in questo genere di eventi, ma la gioia che si respirava nel salone delle feste a Palazzo De Mari, ieri, ha saputo ridare a tutti i partecipanti un’energia speciale, un dono di quelli che non dimentichi. Mani instancabili di uomini e donne uniti dal desiderio di essere utili e d’aiuto, mani per saggiare, per essere vicini l’uno all’altro; mani prodighe che si intrecciavano a portare in tavola il sobrio pasto.

Un Natale condiviso in un periodo cruciale per il nostro paese, di incertezza politica, di decisioni importanti da prendere, di desiderio di concretezza, di umanità e calore, di occhi in cui poter guardare senza doversi munire di maschere; tutti uguali e seduti alla stessa mensa.

Un’atmosfera calda, familiare e accogliente ha fatto dell’evento una galeotta occasione per dar vita ad un progetto umanitario, volto alle esigenze dei nostri stessi concittadini in difficoltà, dai bambini agli anziani; un progetto nato durante il pranzo e di cui sentiremo certamente parlare e avremo premura di seguire.

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