“Pozzi Parlanti”. Oggi la presentazione del progetto sui luoghi dell’acqua e della terra

Alle 18.00 nella Sala Colafemmina di Palazzo De Mari
Sarà Leonardo Sangiorgi, fondatore ed esponente storico di Studio Azzurro, il noto gruppo di ricerca artistica milanese, a presentare l'opera che dà il via ad Acquaviva delle Fonti al progetto "I pozzi parlanti – Luoghi dell'Acqua e della Terra".
Con il contributo fondamentale del Gal Seb, il Gruppo d'Azione Locale del Sud Est Barese, il Comune di Acquaviva ha deciso di riscoprire le tracce della civiltà materiale legata alla presenza dell'acqua nel sottosuolo, da cui deriva il suo toponimo, e di trasformarle in un percorso culturale e turistico.
Acquaviva delle Fonti, infatti, deve il suo nome alla presenza di una vasta falda acquifera nel centro storico e in altre zone del suo territorio. L'abbondante disponibilità di acqua è intimamente legata alla sua storia e allo sviluppo di un'agricoltura florida e di qualità, che annovera eccellenze come la cipolla rossa e l'uva da primitivo, che devono proprio alla ricchezza idrica e minerale del terreno le loro caratteristiche organolettiche. Per secoli, i pozzi di Acquaviva hanno abbeverato le popolazioni dei paesi limitrofi, garantendo l'approvvigionamento di comunità afflitte dall'aridità anche in aree lontane come il Gargano e la Basilicata. Un mondo fatto di macchine per la captazione dell'acqua dal sottosuolo, mestieri, arnesi, secchi e perfino pratiche magiche come la rabdomanzia, che si è avviato al declino all'inizio del Novecento con la realizzazione dell'Acquedotto Pugliese. Da allora i pozzi e le 'ngegne, come venivano chiamate nelle campagne le norie, sono andate lentamente in disuso. Ma è ancora viva, tra gli anziani, la memoria di quel passato che ci parla molto di un tema oggi molto attuale, il difficile rapporto dell'uomo con l'acqua, ancor oggi alla base di flagelli e conflitti sociali in diverse zone del pianeta.
Alle 18, nella Sala Colafemmina del Palazzo de Mari, sarà presentato il progetto, che prevede applicazioni per smartphone, percorsi di valorizzazione dei pozzi ancora visibili e uno spazio immersivo multimediale chiamato "Luoghi dell'Acqua e della Terra", nel quale i visitatori saranno invitati a un viaggio conoscitivo sul tema dell'acqua, declinato su scala globale e locale. Sarà inaugurata, inoltre, l'opera "Ve(de)re da pozzo", realizzata per l'occasione dal gruppo di ricerca artistico "Studio Azzurro". Sarà inoltre possibile ammirare un assaggio delle proiezioni di videomapping sull'ex farmacia di piazza dei Martiri, in fase di ristrutturazione e per l'occasione parzialmente aperta al traffico pedonale.
All'incontro saranno presenti Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, Presidente Cuore della Puglia, Austacio Busto, vice sindaco – assessore ai Beni Culturali e ai Lavori Pubblici, Pasquale Re David, presidente del Gal Sud Est Barese, Arcangelo Cirone, direttore del Gal Sud Est Barese, Alfonso Pisicchio, presidente della Commissione Cultura della Regione Puglia, Cosimo Lacirignola, segretario generale Ciheam – Istituto Agronomico di Bari, Leonardo Sangiorgi, fondatore di Studio Azzurro Produzioni – Gruppo di ricerca artistica, Raffaella Pulejo.storica dell’arte docente all'Accademia di Belle Arti di Brera Milano, il direttore dei lavori Mauro Guaricci, il direttore scientifico Franco Chiarulli,
il direttore artistico Daniele Trevisi e Franco Saturno, consigliere d'amministrazione del Gal Seb.
"Ad Acquaviva l'acqua non si vede. Ma c'è, nascosta nelle viscere della terra e nel profondo dell'identità storica della sua comunità".





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