La minoranza chiede la sfiducia del sindaco Carlucci

La mozione firmata da Claudio Giorgio, Francesco Montenegro, Claudio Solazzo, Pietro De Pascale, Carmela Capozzo.
A due mesi dall’inizio della crisi politica che vede il PD contrapposto a Carlucci, il centrodestra (escluso Tommaso Montenegro) decide di presentare una mozione di sfiducia.
Ecco il testo della mozione inviato alla redazione:
MOZIONE DI SFIDUCIA EX ART 52 D.LGS N. 267/00
I sottoscritti Consiglieri comunali del Comune di Acquaviva delle Fonti […] premesso che il Sindaco, dott. Davide Carlucci, da oltre un mese non ha più maggioranza che lo ha sostenuto per altri due anni e che la circostanza è stata formalmente dichiarata dal partito Democratico nella seduta di Consiglio Comunale del 27/11/2015; che l’operato del Sindaco, in questi due anni si è caratterizzato per una pessima gestione politico-ammìnistrativa,oltre che per gravi inadempienze programmatiche. Lo stato di abbandono in cui versa il nostro Comune è un dato di fatto incontrovertibile. Balza immediatamente agli occhi come l’attività politico amministrativa è pesantemente ingessata, che gli Uffici Comunali non riescono oramai a dare risposte ai bisogni elementari dei nostri concittadini, anche in ordine a richieste di ordinaria amministrazione. Che moltissimi appalti di servizi della vita amministrativa dell’ente non sono stati prodotti, nel corso della legislatura, nei tempi prescritti dalla legge, ma sempre si è fatto ricorso a procedure dì proroga; che I’ attuazione del P.R.G. viene compiuta senza una chiara e univoca impostazione programmatica, in clamoroso ritardo rispetto alle aspettative della popolazione che, invece, viene tartassata con una tassazione ingiusta e spropositata. Che la zona industriale, nonostante tutte le altisonanti ricette risolutive di sviluppo proposte dal Sindaco, non vede alcun nuovo insediamento . Che la frammentazione del quadro politico e la fuoriuscita del P.D., partito di maggioranza relativa, dalla compagine di governo testimoniano la dissoluzione del vincolo fiduciario che ha legato i consiglieri al Sindaco al momento dell’elezione.
Considerato che il Consiglio Comunale non può ulteriormente assistere passivo, solo per tutelare egoisticamente la propria sopravvivenza, ad un così grave degrado senza farsi complice di una inaccettabile inerzia delle Istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini che in noi hanno riposto le proprie naturali esigenze ed aspettative per una crescita culturale e sociale.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali, consapevoli della responsabilità assunta nel 2013, a seguito delle elezioni amministrative, nei confronti di tutti i cittadini Acquavivesi e consci dell’impossibilità di adempiere ai doveri derivanti dal proprio mandato, stante l’ormai inesistenza del gruppo dì maggioranza eletto per sostenere il Sindaco per l’intero suo mandato e l’impossibilità di poter continuare ad amministrare, CHIEDONO la convocazione del Consìglio Comunale in seduta straordinaria a norma dell’alt. 32 del Regolamento Comunale di Acquaviva delle Fonti onde procedere alla votazione per appello nominale della suestesa mozione di sfiducia ai sensi degli artt. 40 e 42 dello Statuto del Comune di Acquaviva delle Fonti che formalmente presentano. Con ossequio.
Acquaviva delle Fonti, lì 10 ottobre 2015
Giacinto Claudio GIORGIO, Francesco MONTENEGRO, Eustachio Claudio SOLAZZO, Pietro DE PASCALE, Carmela CAPOZZO.





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