Gli albanesi in Italia. Sogni, integrazione e tradizioni degli albanesi ormai italiani per l’altra metà del cuore

Maria Gargano

Felice Casucci ospita nella sua boutique ‘’Trendy Albania. Il paese delle aquile è di moda” ad aprire la programmazione natalizia di eventi ''Acquaviva E'vviva''.

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Ieri sera, nello spazio eventi della boutique di Felice Casucci in via Roma 133, nel ”Trendy Albania. Il paese delle aquile è di moda”, sua eccellenza Neritan Ceka, ambasciatore di Albania in Italia, insieme Franco Vanni, scrittore, giornalista di Repubblica, e a Parashqevi Capo, presidente dell’associazione per migranti  L’onda perfetta a Palo del Colle; Gladiola Mocka, travel writer blogger e Fatmira Berisha, redattrice ed artista, hanno portato le loro testimonianze a sottolineare i valori e le tradizioni albanesi.

Una ghiotta occasione di cultura, di condivisione e di confronto tra due terre tanto simili se non una il fondamento dell’altra. Noi italiani protagonisti di un paradosso. L’Albania, che nell’immaginario comune risulta essere ancora un paese povero, si rivela essere un paese che ‘’viaggia a 200 km orari, un paese dinamico, in evoluzione esponenziale’’ – precisa Franco Vanni- ‘’un paese che oggi offre fortuna anche agli italiani’’.

A tenere la scena il sindaco Davide Carlucci, nelle vesti di giornalista e moderatore, oltre che intrattenitore con aneddoti divertenti e culturali sulle origini della nostra civiltà e sulla riconosciuta ospitalità albanese e sulla loro insita benevolenza. Di grande spessore l’intervista all’ambasciatore di Albania in Italia, Neritan Ceka, archeologo e profondo conoscitore della storia albanese. Investigatore, per un certo senso, alla continua ricerca della radice delle cose, della loro collocazione storica, del cammino dell’uomo raccontato dagli oggetti che lascia dietro di sé. ‘’Un lavoro poco romantico quello dell’archeologo – ci racconta Neritan- che, però, a volte ti riserva sorprese interessanti’’.

L’Albania, un paese affascinante che ha creato nella mente dello scrittore, Franco Vanni, il suo primo romanzo Il clima ideale, ambientato a Tirana; una storia di vendetta portata avanti da un ragazzo ignaro dei veri meccanismi celati dietro il suo fare, guidato dal nonno che, da Milano, lo manda a cercar una donna nella capitale del paese delle aquile. Un romanzo che raccoglie le sensazioni e gli scenari visti nel corso di viaggi in moto che l’autore fa da decenni, e che coinvolgono sempre, puntualmente l’Albania.

Gladiola Mocka, travel writer blogger, in Italia da 19 anni, giunta in gommone e fortemente legata alle sue due terre, tanto da diventarne un tramite come tour operator. Il suo blog Viaggia Ama Scrivi, raccoglie le sue personali esperienze e quelle di chiunque al mondo decida di condividerle attraverso l’hashtag #ViaggiAmo.

Poi c’è Parashqevi Capo, presidente dell’associazione per migranti  L’onda perfetta a Palo del Colle, l’onda perfetta come l’onda giusta che suo papà, ai tempi del loro viaggio della speranza, cercava affannosamente, finchè l’ha trovata e cavalcata. Così Parashqevi, attraverso la sua associazione, fornisce sostegno e assistenza ai migranti; associazione che, inglobandosi in Rigenera- laboratorio urbano di Palo, da vita anche ad eventi culturali di ogni genere.

Infine la dolce Fatmira Berisha, redattrice ed artista, che ha allietato la serata ai presenti con balli e canti popolari tipici dell’Albania. Sì, il paese delle acquile, proprio come quelle sulla bandiera che ogni albanese sente cucite addosso. Un senso d’appartenenza che va oltre le distanze, oltre le vie della vita che ti portano a varcare il mare tra le terre.

Un evento, quello di ieri sera, che rafforza l’esistente rapporto di reciproca stima ed empatia che lega gli italiani agli albanesi e viceversa, e che va ad aprire la programmazione natalizia organizzata dal gruppo di commercianti di ”Acquaviva E’vviva”, che animerà le strade di via Roma, via Monsignor Cirielli e via Giovanni XXIII fino al 6 gennaio con una fitta serie di eventi culturali.

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