Puglia vs Uganda. Istruzione, agricoltura e sostegno

Si è svolta lunedì sera, presso il ristorante ‘’Cece Nero”, la cena di solidarietà per il villaggio Puglia a Rwentobo (Uganda).
E’ ‘’lu silenziu c’ammazza l’innucenti’’ canta Rosalba Santoro mentre si mangia al tavolo per l’Uganda; cantante santermana alla continua ricerca di quel folk che, dalla Sicilia a Napoli, parla della nostra terra, delle sue origini arabe, e fonde nelle sonorità le diverse culture che hanno toccato e forgiato le nostre tradizioni popolari. ‘’Canti quasi sempre di dolore, di sofferenza, ma anche di vera gioia, quella che si prova solo dopo aver vissuto momenti difficili; storie vere, sentite sulla pelle, non semplici racconti’’ – precisa la cantante.
Siamo al ristorante Cece Nero, in piazza Dei Martiri, dove gustando le prelibatezze della casa, idealmente condividiamo il pane con i villaggio Puglia a Rwentobo, sorto il 10 novembre del 2013 grazie alla volontà e impegno costante di Domenico Zonno, rappresentante dell’associazione ‘’Kirikù e la strega Povertà Onlus’’ di Sannicandro; padre Carmelo Giannone, padre della Provincia dei frati minori di san Francesco in Africa, Madagascar e Mauritius; ‘’Cuore della Puglia’’, consorzio di comuni del Gal barese, volto a valorizzare il nostro territorio in maniera innovativa e solidale; “Consorzio Qualità Tipica di Puglia” che valorizza, tutela e promuove le qualità tipiche della nostra regione; e associazioni di volontariato pugliesi.
La cena raccoglie 515 euro che serviranno per l’acquisto di attrezzi agricoli per migliorare le coltivazione delle colture tipiche ugandesi (tra cui la cipolla rossa d’Acquaviva) ma raccoglie anche le idee che nascono a tavola, come la prossima iniziativa legata a questo progetto, per sensibilizzare ancora di più alla solidarietà.
Dal 4 all’8 dicembre prossimi, infatti, ne ‘’Il calzone e sagre in festa’’, piazza Vittorio Emanuele II diventerà una Puglia in miniatura, tra stand con le varie tipicità culinarie tradizionali ma anche natalizie, in vista del Natale alle porte, e il calzone di cipolla di 24 metri quadrati, realizzato dal ristorante ‘’Cece Nero’’, le pizzerie ‘’La Vecchia Acquaviva’’ e ‘’Notre Dame de Paris’’, il panificio ”Panfocaccia”, la pizzeria ‘’Paolo e f.lli’’, la pasticceria Sapone e il panificio ‘’Vitali’’ in collaborazione con il Consorzio Qualità Tipica di Puglia che fornirà 40 quintali di cipolla. Parte del ricavato dalle vendite sarà devoluta al villaggio Puglia in Uganda.
Prosegue così l’impegno a più mani che vede la Puglia presente nel villaggio di Rwentobo, creato e gestito in base alle necessità e alle priorità degli stessi ugandesi, resi parte attiva nella loro terra. Lo spirito è quello dell’adozione territoriale di un popolo che non ha i mezzi per crescere, dandogli la possibilità di costruirseli da soli. ‘’Quello che chiedono con maggior determinazione- interviene Domenico Zonno– è il diritto all’istruzione, perché è solo studiando e imparando a riconoscere le proprie capacità, che potranno arrivare ad utilizzarle. Noi abbiamo tutto e loro niente, entrambi grazie al diritto di nascita. Diversi luoghi per vite completamente opposte. E’ quindi nostro preciso dovere cercare di condividere il più possibile con queste popolazioni in difficoltà’’.





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