Come creare un’offerta culturale che possa dar vita ad una domanda esponenziale

L’assessorato ai servizi sociali promotore della lettura come strumento di crescita e socializzazione; ieri in sala anagrafe, il secondo laboratorio di scrittura dedicato ai piccoli.
In economia l’equilibrio tra domanda e offerta genera un prezzo, e quindi un valore che sia in grado di portare un bene dal produttore al consumatore, prezzo che rimarrà tale fino a che la domanda rimarrà pressoché costante; l’assessore ai servizi sociali Annamaria Vavalle, invece, si ostina nel voler nutrire sempre più l’offerta culturale per la comunità, per riceverne una domanda crescente, magari in maniera esponenziale. Insomma, il diritto di tutti alla cultura sentito come dovere morale.
L’amore per la lettura, la consapevolezza che leggere sin dalla tenera età sia fondamentale per lo sviluppo corretto di un individuo e la voglia di dare vita alle menti dei giovani di oggi continuamente martellati da stimoli visivi legati alla tecnologia, muovono l’assessore e i suoi collaboratori come Carlotta Susca (consulente editoriale, docente presso il laboratorio di Editoria dell’Università degli Studi di bari) per quanto riguarda questo progetto, a trovare ogni maniera invitante e creativa che possa coinvolgere il mondo dei bambini.
Ieri sera in sala anagrafe, presso il comune, secondo di quattro ‘’Laboratori per bambini… apettando la biblioteca…’’ fissati per ogni venerdì del mese di novembre, una cinquantina di famiglie erano lì a condividere un momento di crescita e socializzazione con i loro figli. Il numero superava di gran lunga il limite che potesse garantire un lavoro congruo alle capacità di ognuno, ma tutti i bambini sono diventati comunque parte attiva nella ‘’creazione’’ di una storia. Bambini nella fascia di età trai 3 e i 5 anni, che hanno attaccato il loro nome nella pagina degli autori, per terra tra mille fogli da ritagliare, un libro gigante da colorare e una storia da inventare: il protagonista, il luogo, la difficoltà da superare, l’antagonista, l’amico fidato, il mezzo per trovare la via di fuga… la magia.
Scrivere è sempre una magia. Quando scrivi hai come l’impressione di non avere niente da dire, nessuna immagine da descrivere. Eppure la mente è ricca di milioni di stimoli e sensazioni rimaste lì ad aspettare, così non devi far altro che lasciarle libere senza troppe pretese e la magia avviene: l’idea bussa alla tua mente e la travolge con tutta la tua stipata immaginazione. Scrivere significa fermarsi per dar modo alla penna di muoversi per noi.
Venerdì prossimo, invece, chi si fermerà saranno le mamme, i papà, gli zii, i nonni che parteciperanno all’incontro loro dedicato presso la ‘’futura biblioteca per ragazzi’’ dove potranno imparare a scegliere un buon libro da proporre ai più piccoli, oltre a conoscere la vastità di libri che hanno a disposizione. La biblioteca comunale, in generale, è un tesoro da accudire ma soprattutto a cui attingere; quella per bambini, un mondo di emozioni che li aiuta a crescere… rimanendo tali.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!